Taccone al Corriere dello Sport: “Così ho preso l’Avellino”

Walter Taccone, presidente dell‘Avellino, ha rilasciato un’intervista al direttore del Corriere dello Sport, Xavier Jacobelli. Il numero uno biancoverde ha toccato vari argomenti, dall’acquisizione della società nel 2009, al momento attuale della squadra, fino alla “guerra” con il Comune per la gestione dello stadio “Partenio Lombardi”.

Si parte proprio dal 2009, quando Taccone fece rinascere il calcio ad Avellino. Ecco come andarono le cose: “Salvatore Biazzo, il giornalista avellinese di 90°minuto, mi disse: L’Avellino rischia la fine, è sommerso dai debiti, perché non lo prendi tu? E così da quel giorno, la mia vita cambiò”, spiega il presidente.

Quindi aggiunge: “Eravamo quattro amici al bar: io, Vincenzo Rocco, ginecologo della mia clinica, Sergio Contino, un amico fidato, e Renato Rodomonti, figlio di un ex calciatore dell’Avellino. Poi con il tempo i soci sono cambiati e ora c’è Gubitosa, un personaggio straordinario ed un autentico galantuomo”.

Sull’Avellino degli anni ’80 in Serie A: “Quel periodo c’era una vera e propria Irpinia Felix, con De Mita presidente del Consiglio e tutta la politica che sosteneva l’Avellino; poi l’economia tirava e grandi aziende si affacciavano sul nostro territorio”. Quindi chiudendo il discorso: “Al Partenio c’erano sempre 30-40 mila tifosi, oggi tutto questo non c’è più, anche perché non c’erano le pay-tv a svuotare gli stadi”.

Sul derby di domani: “Se noi non meritiamo la terz’ultima posizione, loro invece meritano la terza. Riserveremo ai nostri cugini un’accoglienza calorosa, il bello dello sport è questo: siamo divisi dalla rivalità sportiva, ma uniti da dal rispetto reciproco”.

Infine sulla questione stadio, come riportato sempre sul Corriere dello Sport, il patron avrebbe pronto un progetto da 55 milioni di euro per la ristrutturazione e lo sfruttamento dell’area commerciale, in cambio di una concessione di 99 anni dell’area. Tuttavia, le continue diatribe con l’amministrazione comunale, potrebbero spingere Taccone a portare l’Avellino a Baiano, a dieci minuti dal capoluogo.

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