Taccone e Novellino, restare uniti per il bene dell’Avellino

Le schermaglie tra i due possono solo nuocere alla squadra, che ha tutte le potenzialità per disputare un buon campionato

La schermaglia dialettica tra Taccone e Novellino è l’argomento principale di questi giorni in casa Avellino. Inevitabile, dato il tenore delle dichiarazioni in questione. Dalle critiche di natura tattica del presidente, nell’intervista rilasciata a Sport Channel 214, alla risposta secca ma pungente dell‘allenatore, dopo l’allenamento di ieri.

Come spesso accade, la ragione sta nel mezzo. Analizzando le parole del presidente, si possono scorgere alcune verità. La squadra non ha effettivamente entusiasmato nelle prime due partite. Contro il Brescia è arrivata una vittoria sofferta, dopo essere passati in svantaggio, per merito (probabilmente) anche della superiorità numerica da metà ripresa di cui ha goduto la squadra biancoverde.

Contro la Cremonese invece, la squadra è scesa in campo un po’ timida, come accaduto in altre partite della gestione Novellino. Tuttavia, nonostante la prestazione opaca (il portiere della Cremonese non ha di fatto compiuto alcuna parata) l’Avellino era riuscito a pareggiare, ma l’arbitro Ghersini ha inspiegabilmente annullato la rete ad Asencio, e subito dopo i padroni di casa hanno siglato la rete del 3-1 finale.

Ora, è chiaro che con una rosa più completa e qualitativamente migliore rispetto allo scorso anno, era lecito aspettarsi qualcosa di più dal punto di vista del gioco. Tuttavia, è bene ricordare che sono passate solamente due giornate di campionato: le critiche del presidente, sono state quindi, seppur legittime, forse un po’ affrettate.

Per capire il vero valore della squadra, che è cambiata in buona parte rispetto allo scorso anno, bisognerà aspettare, a nostro giudizio, almeno una decina di partite. Dare tempo quindi a Novellino per capire l’assetto migliore per la squadre, anche se questo sembra già delineato in buona parte.

Bisogna però tenere conto che non hanno ancora esordito due calciatori come Marchizza e Bidaoui. Il primo potrebbe sistemare una difesa apparsa un po’ traballante, il secondo dare più spinta sulle fasce a centrocampo. E bisogna ancora attendere per vedere il miglior Morosini, che comunque ha segnato la sua prima rete a Cremona.

Insomma, fare polemiche dopo due giornate può solo danneggiare l’Avellino, che invece quest’anno ha buone potenzialità. La speranza è che una vittoria sabato contro il Foggia spazzi via le polemiche e faccia tornare il sereno tra i due Walter, entrambi fondamentali per l’Avellino in questo momento.