Taccone: “Volevamo esonerare Toscano dopo la Coppa Italia”

 “Volevamo esonerare Toscano dopo la Coppa Italia”. Così il presidente dell’Avellino, Walter Taccone, in una lunga intervista a Radio Ufita. Il numero uno biancoverde ha parlato della passata stagione, di questa, del mercato di riparazione e del calcioscommesse. Ecco la prima parte della sua intervista.

Si parte con una premessa: “Speriamo che quest’anno possa essere molto più sereno e tranquillo rispetto al 2016″. Quindi sulla stagione 2015-2016: “L’anno scorso avevamo una squadra competitiva e un allenatore, Tesser che ha iniziato in sordina ma che poi ha fatto un buon lavoro. Ci hanno accusato di avergli fatto un contratto annuale, e con grande responsabilità abbiamo scelto di fare un contratto triennale a Toscano; quindi ci hanno accusato di avergli fatto un contratto triennale”. 

Quindi precisa: “Lo abbiamo fatto per motivi di programmazione, cercando di prendere giovani per farli maturare in due-tre anni, ma purtroppo non è andata bene. Abbiamo preso esterni per il 3-4-3 su indicazione di Toscano. L’allenatore poi ha deciso di cambiare modulo, subito dopo la sconfitta di Coppa Italia, ma questo è stato un errore, perché ci siamo trovati giocatori poco funzionali al cambio di modulo”.

Quindi, ecco veri e propri di siluri su Toscano: “L’allenatore era in confusione, non c’è stata una rottura tra di noi. In Coppa Italia è stata sicuramente una brutta figura, si pensava di esonerarlo già da allora, ma non volevamo agire d’impeto. Ma ammetto che qualcuno nell’area tecnica voleva già farlo”. E aggiunge: “La rescissione con lui ci è costata molto dal punto di vista economico”

Su Novellino: “Uomo di grande esperienza, con una grande carriera da giocatore e poi da allenatore e giocatore. Ha dato una svolta, facendo capire che per salvarsi ci vogliono degli attributi, oltre che le qualità tecniche”.