Taurano, un belvedere sulla verde valle di Lauro

Dopo Summonte riprendiamo il nostro tour in Irpinia da Taurano, paese irpino di circa 1600 abitanti. Centro collinare posto al limite della Piana Campana, in corrispondenza dei primi rilievi pre-appenninici, incastonato su una prominenza del costone del monte Pietra Maula, affacciato quindi su un belvedere che domina un territorio che si spinge fino alle porte di Napoli, in un ambiente caratterizzato dalla presenza di querceti, uliveti e noccioleti.

Panorama di Taurano
Panorama di Taurano

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di numerose sorgenti oligominerali. Il centro urbano, non molto grande, presenta delle caratteristiche architettonico-ambientali segnate dai tratti rigorosi, semplici e severi, con edifici, di altezza quasi mai superiori ai tre livelli, a formare un continuum, quasi senza soluzione, e molto ben amalgamato con il verde che gli fa da cornice tutto intorno. Un pugno di tetti rossi, tutti ordinatamente raccolti attorno alla chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario; un paesino sereno, tranquillo e riposante, a 313 m. sul livello del mare, dove la vita è ancora regolata secondo i ritmi lavorativi e i cicli della natura e della famiglia e la giornata è ancora scandita dai rintocchi della campana del convento e dell’orologio del campanile della chiesa parrocchiale; un paese, che ha saputo conservare indenne la propria identità contadina e i segni di un rapporto secolare tra terra, lavoro, produzione e sostentamento. Clima fresco, aria salubre, scorci panoramici irripetibili, memorie storiche, singolari testimonianze artistiche monumentali, cibi genuini fatti in casa da mani esperte su antiche ricette, gente laboriosa, semplice e cordiale, atmosfera serena e familiare, solidarietà e tradizioni meravigliose di accoglienza, non facilmente riscontrabili altrove. Tutto questo è Taurano: un paese a misura d’uomo. Non è su una strada di transito, bisogna proprio andarci apposta e questo è un grande vantaggio per chi cerca la quiete.

La storia di Taurano è spesso a metà tra verità e leggende, tramandate dagli anziani che ancora oggi amano raccontarle arricchendole con la narrazione di usanze e tradizioni sempre attuali. Una volta a Taurano, oltre all’agricoltura di sussistenza (grano, uva, ulivo, frutta, fichi d’india, frutta secca), erano molto diffuse attività artigianali come l’intaglio, la lavorazione del legno, del ferro e del tufo nero; attività oggi quasi del tutto scomparse.

L'Abbazia di Sant'Angelo.
L’Abbazia di Sant’Angelo.

L’Abbazia di S. Michele Arcangelo, circondata da secolari ulivi, si innalza su di uno sperone di nuda roccia calcarea a strapiombo su Lauro. L’insieme architettonico, ancora oggi, nonostante gli elementi strutturali che la compongono appartengano ad epoche diverse e anche contrastanti, a partire dall’età alto medioevale, a quelle barocca e contemporanea, conserva un fascino mistico. L’impianto attuale risale alla seconda metà del secolo XVI.

Il Convento di San Giovanni del Palco è un luogo ideale per il raccoglimento e la meditazione che sorge parzialmente sulle rovine di una villa romana, tardo repubblicana, le cui terme e parte degli ambienti di rappresentanza sono ancora oggi visibili. Il complesso conventuale è costituito dal convento, dal campanile e dalla chiesa. Il convento si chiude armonicamente intorno ad un chiostro quadrilatero del XVII secolo, arricchito da una serie di affreschi riproducenti l’epopea di san Francesco e dei primi martiri francescani. Sul Chiostro del convento si aprono gli accessi alla biblioteca, al refettorio in cui è conservato uno stupendo affresco datato 1646 e rappresentante l’Ultima cena e alla chiesa; l’intero complesso è sovrastato da un maestoso campanile, che sorregge quattro campane e domina l’intera vallata. La chiesa è dedicata a San Giovanni Evangelista.

Il convento di San Giovanni
Il convento di San Giovanni

La Chiesa della Madonna del Rosario, ad unica navata, più volte restaurata nel corso dei secoli, sorge sulla centralissima piazza Freconia, alla quale è collegata mediante una scala a doppia rampa con gradini in pietra calcarea. Ha un impianto tipicamente barocco anche se non mancano tracce preesistenti appartenenti alla chiesa di San Leonardo (XIII sec.). Degni di ammirazione, all’interno della chiesa: l’altare barocco in marmo policromo, un imponente organo, in legno dorato, il meraviglioso soffitto dipinto firmato da Pasquale Vecchione, le tele delle cappelle laterali.

La Chiesa della Madonna dell’Assunta, a navata unica, più volte restaurata nel corso dei secoli, è ubicata in piazza Fontana; ha un impianto tipicamente barocco; è datata 1792 ma in realtà è molto più antica. L’altare in marmo è attribuito alla Scuola nolana (seconda metà del XVIII sec.); la tela centrale del soffitto, raffigurante l’Assunzione della Madonna, sorretta da angeli, con i santi Antonio da Padova e Maria Maddalena, è attribuita ad Angelo Michele Ricciardi.

Chiesa Madonna dell'arco
Chiesa Madonna dell’arco

La Chiesa della Madonna dell’Arco, dall’alto a guardia del Vallo di Lauro, è una piccola chiesa di incerte origini. È composta da due nuclei; il primo (l’attuale chiesa, a navata unica) piuttosto recente e il secondo (la vecchia chiesa e alcuni locali utilizzati dagli eremiti) più antico (XVIII secolo). Dal belvedere della Madonna dell’Arco la vista è bellissima perchè si può spaziare con lo sguardo sulla verde valle di Lauro, sull’Agro nolano e sui Paesi Vesuviani, sul mar Tirreno.

Il centro storico di Taurano
Il centro storico di Taurano

Il Centro storico di Taurano è quasi del tutto inalterato nei suoi lineamenti e nei suoi elementi costruttivi; lineamenti ed elementi, ormai sbiaditi e abbastanza levigati, a testimonianza del tempo che passa inesorabilmente. Piazza Freconia è il luogo dove la maggior parte dei tauranesi amano ritrovarsi soprattutto di sera, teatro e testimone di tanti avvenimenti, lieti e tristi, privati e collettivi, civili e religiosi. Qui si può assaporare il “modus vivendi” dei tauranesi, su di essa troviamo la chiesa del Rosario e il vecchio municipio, oggi sede della Pro Loco; l’insieme, così raccolto crea uno spazio di intimità comune, dove è piacevole fermarsi ed intrattenersi davanti ai caratteristici bar o sulle panchine della piazza o della villa comunale.

Nel dicembre del 2005 alcuni esponenti del Gruppo CAI – Sez. di Salerno, sono stati invitati a ispezionare una cavità a sviluppo verticale, rinvenuta lungo un pendio nel territorio di Taurano, durante i lavori per la costruzione della strada Taurano-Monteforte, che attraversa il fondo della valle dell’Acqualonga. La prima ricognizione ha permesso di capire subito che si trattava di una grotta interessante, sia per l’andamento verticale, piuttosto insolito rispetto alle tipologie delle cavità note in quest’area, sia per la presenza di un laghetto sul fondo, che giustifica il nome attribuitole dai primi esploratori (grotta del tonfo).

Della chiesa di Santa Croce in località Acqualonga restano solo i ruderi; in origine, invece, vi era un luogo di culto storicamente molto importante, utilizzato prima dai sanniti e poi dai romani; a questo santuario, dedicato, con molta probabilità prima alla Dea Madre e poi al dio Ercole, confluivano pellegrini e mercanti delle città magnogreche, etrusche e romane dell’Agro nolano; la conferma nei reperti rinvenuti nell’aprile 1985 dal Gruppo Archeologico Nolano. Nel Medioevo questo luogo di culto è stato lasciato in custodia prima ai Cavalieri di Malta e solo più tardi ai monaci Basiliani e ai monaci Benedettini ed, infine, alla parrocchia di Taurano.

Numerosi resti archeologici, risalenti all’età romana la dicono lunga sulla presenza romana in loco, quando il territorio, pare, fosse punteggiato qua e là di ville urbane e di aziende agrarie. In località Torre è stato trovato un pavimento a mosaico, in località Pantanielli e Montedonico resti di ville rurali tardo repubblicane, rinvenute, durante gli scavi per la costruzione di un metanodotto. La parte oggi visitabile del complesso archeologico si estende per circa 1400 mq.

Taurano non vanta soltanto i suoi monumenti; vi sono stati degli uomini che meritano di essere conosciuti per la parte che ebbero nelle vicende religiose e sociali del loro tempo. Tra tutti ricordiamo Berardo da Taurano, notaio apostolico per la chiesa romana.

Lasciamo questo meraviglioso borgo di Taurano per ritrovarci giovedì prossimo a Torre Le Nocelle.