Terra dei Fuochi, c’è anche il cartello di Terracciano (Avellino)

Negli ultimi giorni, dopo l’agghiacciante servizio andato in onda all’interno del programma televisivo Le Iene, moltissime persone hanno focalizzato la loro attenzione sulla questione della Terra dei Fuochi, il triangolo campano compreso tra le province di Napoli e Caserta salito alla ribalta per gli altissimi tassi d’inquinamento dei terreni che, in questi ultimi anni, hanno provocato un incremento vertiginoso del numero di tumori. Tra le tantissime persone che si sono mobilitate per cercare di smuovere gli animi intorno alla tematica c’è anche il portiere dei Lupi Pietro Terracciano.

Originario di Arienzo, in provincia di Caserta, l’estremo difensore biancoverde ha “adottato” la sua cittadina pubblicando sui social network un foglio con la scritta “Arienzo non deve morire”, nella speranza che il suo messaggio, abbinato a quello di tanti esponenti del mondo dello sport e dello spettacolo possa sensibilizzare i politici e chi di dovere a provvedere ad una bonifica dei territori inquinati al fine di ridurre l’elevatissimo tasso di mortalità tumorale, attualmente tra i più alti di tutt’Italia.

ECCO LA FOTO DEL CARTELLO DI TERRACCIANO

Terracciano Terra dei Fuochi

L’iniziativa di Terracciano è solo una delle tante avviate in questi giorni che hanno visto coinvolti anche esponenti del mondo dello spettacolo italiano che hanno virtualmente adottato ogni singolo comune della Terra dei Fuochi, perorando la causa di quei cittadini condannati praticamente a morte per le malefatte della politica e della malavita locale nei decenni passati.

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