Trento-Avellino 68-80: 7bello Sidigas!

Mai, nella sua storia, la Scandone aveva registrato sette vittorie consecutive in Serie A. Mai. Prima di ieri sera. A compiere l’impresa è stata l’armata agli ordini di coach Sacripanti, che sbanca il PalaTrento con una prova superlativa, dimostrando ancora una volta di essere una grande squadra, che merita (almeno) il quarto posto conquistato in Trentino. Ma andiamo con ordine.

Per circa 28 minuti, la partita non è stata mai in discussione: la Sidigas era vittima dell’offensiva degli uomini di coach Buscaglia, arrivati anche a 15 lunghezze di vantaggio, complice il gioco non eccelso dei biancoverdi (15 perse fino a quel momento). Poi, Acker, Nunnally e un’ottima difesa hanno permesso ai Lupi di completare una rimonta che ha del clamoroso: 13-40 il break degli ultimi 12 minuti (13-34 nell’ultimo quarto). Trento non è riuscita ad opporsi all’urto della Scandone, e alla fine il punteggio si è assestato sul 68-80 per gli ospiti.

34 punti segnati nell’ultimo quarto (contro i 13 dei padroni di casa), 7 canestri assistiti sugli 8 totali, 10 falli subiti, solo 2 palle perse (contro le 6 dei padroni di casa. Il tutto si traduce in un 51 a -3 di valutazione per la Sidigas. Sidigas che, ancora una volta, nei momenti di difficoltà riesce a non disunirsi, dimostrando di non essere ancora sazia, appagata dopo le 6 vittorie consecutive conquistate (anche contro squadre che dovevano recitare un ruolo da protagonista in questo campionato).

Ammontano a 7, dunque, le vittorie consecutive, ed è stato agganciato il quarto posto a quota 24 (a pari merito con Pistoia, che giocherà contro Milano). Ora, testa alle Final Eight di Coppa Italia: venerdì, ore 18.15 al Mediolanum Forum di Milano. Ci aspetta Reggio Emilia, con l’infermeria abbastanza piena, già battuta una volta. Ormai, niente è impossibile.

PAGELLE:
Ragland 6.5: Marques Green soffre i pari-ruolo avversari, bravo coach Sacripanti – allora – ad affidarsi a Ragland. Tornato durante la settimana dagli States per un lutto familiare, è abbastanza in palla, chiudendo con 7 punti, 13 di valutazione e +18 di plus-minus (+21 nell’ultimo quarto).
Green 5.5: non era la sua partita. Trento lo mette in difficoltà più del previsto. Coach Sacripanti lo capisce e lo siede nell’ultimo periodo.
Veikalas 6.5: come sempre, si fa trovare pronto se chiamato in causa. Intensità, energia, difesa e anche qualche canestro. Importante la sua presenza nelle prime tre frazioni. Nell’ultima, poi, lascia il campo a un Acker ispiratissimo. Ubi maior…
Acker 8: chiude con 11 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi. All-around player come pochi. Fuoriclasse come pochi. Nelle ultime partite, lo ha dimostrato. E pensare che c’erano voci di un possibile taglio…
Leunen 6.5: come ormai siamo abituati da un po’, i numeri non sono dalla sua parte. 2 punti, 1/3 al tiro, 5 rimbalzi, 2 perse, un assist. Come sempre, però, il plus-minus (+17 in 30’) ci dice tanto sull’importanza di Leunen in campo per vincere le partite.
Cervi 7.5: chiude con 13 punti (5/7 al tiro) e 9 rimbalzi. Forse, questa è stata la miglior partita fino ad ora in stagione per Cervi. Fondamentale in difesa nel pitturato, ottimo contributo in attacco. Sta finalmente diventando un giocatore determinante in una squadra ambiziosa.
Nunnally 8.5: chiude con 29 punti (15 nel solo ultimo quarto). Basterebbe solo questo per far capire quanto sia stato decisivo. Aggiunge anche 10 falli subiti, 5 rimbalzi, due stoppate. Mostra miglioramenti dal punto di vista difensivo, in cui inizialmente aveva grosse lacune. 34 di valutazione, +12 di plus-minus. MVP.
Pini 5.5: 9 minuti, come sempre, di tanta energia. Prova a frenare la fuga di Trento con un buon apporto nella metà campo difensiva. Poi non vede più il campo…
Buva 6: non è più il giocatore che sfornava prestazioni stellari nella prima parte di campionato, ma riesce a dare comunque un buon contributo. Ormai, però, con un Cervi così, un ridimensionamento del Croato era prevedibile.

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