Una Canzone per… capitan D’Angelo

UNA CANZONE PER… – La stagione dell’Avellino non era iniziata sotto una buona stella e, man mano, ha iniziato ad assumere caratteri decisamente preoccupanti. Tre sconfitte consecutive hanno, infatti, gettato l’ambiente biancoverde nello sconforto e fatto tremare più di una volta la panchina di Attilio Tesser. Ma per fortuna, si sa, i raggi di sole sono sempre dietro l’angolo, basta crederci. Ed ecco che nell’ultima sfida uno di questi è ricomparso grazie al capitano Angelo D’Angelo, che ha portato la sua squadra a una vittoria fondamentale contro la Pro Vercelli. Beh, la riscossa dell’Avellino non poteva non partire dal guerriero di tante battaglie.

UNA VITA DA MEDIANO – Già, perché il mediano campano è stato uno dei principali protagonisti del triplo salto dalla Serie D alla B, perché è stato uno di coloro che ha riportato l’Avellino lì dove merita di essere. Proprio per questo sarà proprio Angelo D’Angelo il protagonista del nostro appuntamento settimanale con la rubrica “Una Canzone per…”. Il brano che abbiamo deciso di dedicargli è uno dei pezzi più amati della musica italiana dei mitici anni ’90, uno dei capolavori pop-rock più importanti della storia del nostro Bel Paese. Stiamo parlando del singolo di Ligabue, estratto nel 1999 dall’album “Miss Mondo” e intitolato, “Una vita da mediano”.

ANGELO D’ANGELO, CARISMA E CUORE PER UNA SOLA MAGLIA – Ed è proprio da una vita che il capitano dell’Avellino svolge il ruolo di mediano di rottura in mezzo al campo, sin da quando giocava da ragazzino nella Gelbison prima e nella Turris poi. Proprio da quest’ultima, nel 2009, il nuovo presidente Walter Taccone lo prelevò, mettendo così le prime basi della rinascita dell’Avellino, allora in Serie D a causa del fallimento. Da quell’anno in poi il centrocampista di origini salernitane, grazie al suo grande cuore a un carisma da invidiare, ha preso per mano la squadra biancoverde, portandola, insieme agli altri protagonisti, in Serie B nel giro di soli cinque anni. In questa stagione, il trentenne lupo è stato – quasi a sorpresa – fatto accomodare in panchina da mister Tesser in molte occasioni. Ma ecco che, nel momento più difficile proprio D’Angelo ha messo la firma sull’inizio di un possibile riscatto biancoverde. Chi, se non il capitano?

LIGABUE, L’EMBLEMA DEL NUOVO ROCK ITALIANO – Il cantante romagnolo, invece, è uno dei leader del genere rock  italiano. Si sa, in Italia siamo amanti della musica leggera, siamo amanti delle canzoni d’amore, ma l’irruzione di Ligabue con il suo genere ispirato prettamente al rock and roll americano ha stravolto completamente gli schemi. L’album “Miss Mondo” è l’emblema di questa grande innovazione che, oltre a consacrare il cantautore emiliano, riporta la canzone italiana al centro del mondo. “Una vita da mediano”, al contrario, è caratterizzata da un ritmo meno cadenzato e più tendente al pop, che si attiene ai canoni base del genere della nostra penisola. Il tema principale del pezzo è l’umiltà, qualità che ogni uomo, proprio come un mediano rubapalloni e dedito alla fatica, deve possedere. “Una vita da mediano a recuperar palloni, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi.” E’ generoso e come capitan D’Angelo, sempre più idolo indiscusso della tifoseria irpina.

OBBLIGO VITTORIA CONTRO IL LANCIANO, LA VERVE DI D’ANGELO SARA’ FONDAMENTALE – L’ottima forma del centrocampista biancoverde non è di certo passata inosservata agli occhi di Attilio Tesser, il quale potrebbe schierarlo dal primo minuto anche nella delicatissima sfida casalinga contro il Lanciano. Quello con gli abruzzesi assume tutte le sembianze di uno scontro salvezza e, si sa, in queste partite vince chi ha più testa e cuore. Tutto l’Avellino, dopo il successo sulla Pro Vercelli, sa di dover per forza regalare un’altra gioia ai tifosi, e D’Angelo, con la sua verve, può recitare un ruolo importante in un’eventuale vittoria. Il motivo? Perché non è da tutti avere “Una vita da mediano”. 

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