Una Canzone per… un 2015 da Lupi

UNA CANZONE PER… – Possiamo finalmente dire con certezza che nel 2015 che stiamo per lasciarci alle spalle l’Avellino è finalmente tornato a recitare un ruolo da protagonista nel calcio che conta. Il motivo si trova principalmente nei risultati, che hanno visto i biancoverdi sfiorare la finale play-off contro il Bologna prima e in piena corsa per la promozione nell’attuale annata. Infatti, le ultime cinque vittorie consecutive hanno permesso agli uomini di Tesser di cancellare il pessimo avvio di stagione arrivando nella griglia promozione, mettendo paura a tutte le concorrenti. Sì, perché i Lupi dell’Irpinia sono tornati.

IS IT SCARY – Sono tornati per dar fastidio alle big di questa Serie B, per continuare a stupire, ma soprattutto per coltivare nuovamente un sogno chiamato “Serie A”. Proprio in virtù di questo motivo saranno l’Avellino e il suo 2015 i protagonisti del nostro appuntamento di fine anno con la rubrica “Una Canzone per…”. Il brano che abbiamo deciso di dedicar loro è un incancellabile pezzo di storia della musica degli anni novanta. Il genere che lo caratterizza è un pop dalle venature tipicamente blues, che durante la durata spezzano leggermente il suo ritmo cadenzato. Stiamo parlando di uno dei tanti capolavori di Michael Jackson, estratto dall’album “Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix” e intitolato “Is it Scary”, in italiano, “Ti fa paura, baby”.

SOLO APPLAUSI PER L’AVELLINO, 2015 ANNO DA RICORDARE – I veri tifosi irpini sanno che quest’anno solare resterà per sempre impresso nel loro cuore, le cui coronarie sono state fino all’ultimo messe a dura prova. Già, perché le ultime cinque vittorie consecutive e la poderosa cavalcata fino alle semifinali play-off lo scorso maggio hanno riservato delle emozioni semplicemente indimenticabili, destinate senza dubbio a continuare. Il merito di tutte queste grandi soddisfazioni non possono non andare alla società e al presidente Walter Taccone, capace di riportare l’Avellino dalla polvere all’altare e di riacquisire nel mese di febbraio anche lo storico logo “U.S Avellino 1912”. Vanno riconosciuti importanti meriti anche ai calciatori che hanno vestito con grande dedizione e onore la maglia biancoverde e, infine, ai due condottieri Massimo Rastelli e Attilio Tesser, che si sono avvicendati nel mese di giugno. Insomma, dinanzi a un Avellino non così non si può far altro che applaudire.

LA FIGURA DEL RE DEL POP COMINCIA A DECLINARE, MA GLI ULTIMI GRANDI ACUTI NON MANCANO – Stesso discorso vale per Michael Jackson, artista che però alla fine degli anni novanta non se la passa per niente bene. Infatti, l’icona del cantautore americano è principalmente collegata alle forti accuse di pedofilia che gli vengono inflitte già da quattro anni. Ciò nonostante, Michael Jackson prova a rilanciare nuovamente la sua inimitabile musica attraverso “Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix”, album caratterizzato da un mix di musica pop, house e blues. I temi dei testi, tipicamente horror, richiamano ai capolavori di “Thriller”, ma questi sono troppo lontani. “Is it Scary”, non a caso, parla di un fantasma che si aggira in una casa spettrale che invita una ragazza impaurita a guardare cose c’è veramente nel suo cuore. “Am I scary for you, baby? I wanna talk about it? I don’t wanna talk about it?” – “Ti faccio paura, baby? Ne vogliamo parlare? Non ne vogliamo parlare?”. Parliamone invece, parliamo di un Avellino che ha ormai terrorizzato l’intera Serie B.

NEL 2016 SUBITO IL DERBY, POI IL SALTO DI QUALITA’ – Serie B che per gli Irpini riaprirà i battenti il prossimo 16 gennaio con il derby contro la Salernitana, che si giocherà in casa, al “Partenio”. Considerando la differenza di classifica tra le due squadre, l’Avellino può e deve vendicare la sconfitta dell’andata. La sesta vittoria consecutiva, inoltre, proietterebbe gli uomini di Attilio Tesser sempre più verso le zone altre della classifica. Un’altra vittoria metterebbe ancor più paura a ogni avversaria. Possiamo dirlo, il fantasma dei Lupi dell’Irpinia c’è, augura a tutti buon anno e pone la seguente domanda: “Adesso… ‘is it scary’?”