Varese-Avellino 81-93: i Lupi coccolano Green e attendono Ragland

Arriva, finalmente, la prima vittoria in trasferta della stagione. Una vittoria importante per non scendere dal treno diretto alle Final Eight: gli 8 punti collezionati fino ad ora non bastano, e la qualificazione è appesa a un filo ma, come si suol dire, la palla e rotonda, e i biancoverdi continuano a sperare, forti di una squadra che sembra decisamente cambiata grazie all’arrivo di un “nuovo playmaker.

Sì, perché Marques Green è stato già decisivo. La gestione dei possessi offensivi è stata più ordinata. Le palle perse, a fine partita, sono state solo 12: un affare, se si pensa che contro Bologna si arrivò a quota 12 dopo solo due quarti. A Varese, invece, il gioco della Sidigas è stato decisamente più fluido: lo dimostrano anche il 49% da 2 (24/49) e il 59.1% da 3 (13/22), cifre che hanno permesso ai biancoverdi di andare a segnare ben 93 punti lontani dalle mura amiche, mandando cinque dei suoi uomini in doppia cifra, tra i quali spicca un Nunnally autore di 26 punti (5/7 da tre). L’Americano deve ancora migliorare qualche aspetto del suo gioco (stavolta sono arrivate ben 5 palle perse), ma è sotto gli occhi di tutto il talento offensivo del giocatore che – finalmente – ha cominciato a contribuire alla causa Scandone anche lontano dal PalaDelMauro.

La Sidigas, dunque, può riprendere gli allenamento col sorriso, coccolando il “folletto” di Philadelphia, un “usato sicuro” che difficilmente farà rimpiangere il suo omonimo, Taurean, e aspettando l’arrivo di un nuovo playmaker. Sfumata l’ipotesi Wright, la dirigenza ha puntato forte su Ragland, che però non riusciva a trovare un accordo per la transazione con il Pinar Karsiyaka, campione di Turchia: sembra, però, che qualcosa si stia muovendo, e nei prossimi giorni potrebbe arrivare un’altra buona notizia per gli appassionati biancoverdi e, ovviamente, per coach Sacripanti.

Un coach Sacripanti che, dopo settimane difficili, ritrova il sorriso, pur senza Pini e Blums, pur essendo in attesa di un altro, importante tassello. Ora, però, non bisogna cullarsi su questa prestazione: per arrivare a giocarsi le Final Eight serve continuità di gioco, di prestazioni. A cominciare dalla Manital Torino, neopromossa, che arriverà al PalaDelMauro domenica prossima alle 18:15.

VARESE AVELLINO: PAGELLE

Green 7.5: era decisamente il giocatore più atteso. Gestisce il gioco della Sidigas con la leadership che solo un campione come lui può avere, mette in ritmo i compagni, segna canestri importanti. Chiude con 11 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e il plus-minus più alto della squadra (+17). Le aspettative, ancora una volta, non sono state deluse.
Veikalas 7: una persona diversa, rispetto al Veikalas di inizio campionato. Segna canestri importanti, smazza assist, raccoglie rimbalzi. Finalmente è il giocatore determinante che tutti, in primis Sacripanti, aspettavano.
Acker 6.5: poche sbavature, tanta sostanza. Con l’arrivo di Green può finalmente ritornare nel suo ruolo prediletto, e si nota la differenza. Chiude con 12 punti e 5 assist, ma sappiamo che può ancora fare di meglio.
Leunen 6: raggiunge, con la sua intelligenza cestistica, ciò che gli altri raggiungono con i propri mezzi fisici. Finalmente prende anche più tiri del solito. Mette a segno 7 punti, conditi da 7 rimbalzi e 3 assist.
Cervi 6: 8 punti e 6 rimbalzi. Viene servito di più dai compagni, dopo essere stato un po’ in ombra nella manovra offensiva della Sidigas. Magari ha ritrovato la fiducia. Speriamo continui così.
Nunnally 8: come detto, deve migliorare ancora qualche aspetto del suo gioco, ma se – come stavolta – inizia a giocare con un po’ di intelligenza, senza voler strafare, diventa devastante. Chiude con 26 punti e 9/18 dal campo, cui aggiunge anche 6 rimbalzi. Negli allunghi della Sidigas, il suo apporto è sempre fondamentale.
Buva 7: ormai è tra i più affidabili tra gli uomini a disposizione di coach Sacripanti. In 23 minuti di utilizzo, chiude con 14 punti (7/12 dal campo) e 8 rimbalzi. Una certezza.