Varese-Avellino, la lettera di un tifoso

Riceviamo e pubblichiamo:

“Cari amici di Avellino-Calcio.it, sono un tifoso dell’Avellino e lo seguo dal lontano 1971. E’ la prima volta che scrivo, seguo con ammirazione le parole del Rastrellatore Angelo Picariello, che ammiro per la sua ironia e competenza, che forse può capirmi in quanto credo quasi coetanei. Alla fine della partita di Varese mio figlio, al quale ho trasmesso la passione per il lupo, era in lacrime.

Oggi mi domando se questa passione che gli ho trasmesso è una cosa giusta, perché  i sogni di un tifoso, la passione per i colori della propria squadra, sono oggi calpestati da personaggi quali tal Manganiello di Pinerolo, o tanti altri che fanno parte di un carrozzone che fa acqua da tutte le parti. Mi domando se vale la pena seguire ancora questo calcio moderno marcio dalle fondamenta, che uccide i nostri sogni e quelli dei nostri figli. Mi rivolgo ad Angelo Picariello e a tutta la redazione per pubblicare queste parole, che sono frutto non solo dell’amarezza dello scippo varesino, ma che affondano le radici nelle proprie fondamenta.

E che dire di quei tifosi che hanno macinato km per seguire la squadra a Varese. Semplicemente atroce. In una partita oggi ci sono più arbitri che calciatori in panchina. E che hanno risolto? Un bel nulla! Anzi hanno complicato ancora di più le cose. Quanti Manganiello uccidono i nostri sogni e fessi come noi che ancora vanno alla stadio, che hanno un difetto di fabbrica, quello della passione per i propri colori.

Tutto questo, caro Angelo, non è giusto. Credo non valga la pena inseguire un sogno, rovinarsi “nu juorno buono” se poi ti rompono  le ali. Caro Rastrellatore, per noi di vecchio pelo forse oggi è venuto il momento della resa dei conti. Grazie dell’attenzione e FORZA LUPI!”

Luciano Pisano

LE RASTRELLATE DI ANGELO PICARIELLO

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