Vastola ad Avellino-Calcio: “Che emozione tornare, e quei 12.000 di Crotone…”

L’Avellino si prepara ad affrontare il Lanciano nelle cui fila ci sono tre ex importanti e che hanno fatto parte di tre momenti di storia diversi: ci sarà infatti Mame Baba Thiam, attaccante del primo anno di Prima Divisione dopo il fallimento, ma anche l’ex capitano, Mimmo Di Cecco, centrocampista che ha vissuto in Irpinia le esperienze delle due retrocessioni consecutive sotto la gestione Pugliese, e anche il difensore, Gaetano Vastola, protagonista nelle promozioni contro Crotone e Napoli.

Avellino-Calcio.it ha contattato telefonicamente il difensore della Virtus Lanciano in vista della sfida di sabato prossimo tra abruzzesi ed Avellino.

Ciao Gaetano, innanzitutto partiamo da un commento sul tuo Lanciano: sorpresa del campionato assieme all’Avellino di Rastelli, te lo aspettavi? Qual è la forza del vostro gruppo? A parte il discorso dell’essere o meno sorpresa, io penso che il Lanciano è una realtà che merita questa categoria: l’anno scorso all’ultima giornata abbiamo mantenuto la categoria e quest anno abbiamo ampiamente dimostrato di poter fare bene, nonostante molti non ci ritenevano forti in partenza. Molti non conoscono la forza di questo gruppo e ciò che siamo stati capaci di creare, per cui è stato facile darci per “spacciati” ad inizio campionato.

Il vostro obiettivo, ora che siete in alto in classifica, è ancora la salvezza? A vedere l’acquisto di Comi a gennaio potreste anche ambire a qualcos’altro. Al di là di tutto, dobbiamo continuare ad avere questo ritmo utile per mantenere la categoria e poterci salvare quanto prima. Sarebbe davvero bellissimo salvarci assieme all’Avellino e magari una volta archiviato questo discorso si potrà guardare più in alto: ma voglio anche dire che tutto ciò è stato possibile grazie all’eccellente lavoro di una dirigenza importante alle nostre spalle.

Per quanto riguarda la dirigenza, il vostro presidente è Valentina Maio, una delle donne impegnate attivamente nel calcio e che ha costruito qualcosa di importante: com’è il rapporto con la squadra? La gestione della società, che spetta ai fratelli Maio, coadiuvati dal padre, posso dire che è davvero encomiabile, non c’è motivo di lamentarsi e soprattutto anche la presenza del marito della presidentessa in squadra (l’attaccante Manuel Turchi) è ancor di più motivo di piacere nell’avere lei come presidente, aiutandoci e sostenendoci sempre.

Assieme al Lanciano, la rivelazione del campionato è sicuramente anche l’Avellino, tua ex squadra: cosa pensi dei biancoverdi? Ti aspettavi un campionato di questo livello per i lupi? Posso dire che l’Avellino è una squadra di tutto rispetto e poi dalla sua parte ha una tifoseria davvero eccezionale, che sa spingerti ed esaltarti e nel momento in cui la squadra va bene riesce a dare sempre quella spinta in più ai calciatori. Avellino è una piazza importante e ora la squadra, che ad inizio di campionato molti ritenevano non di primo livello, ci sta credendo sempre più: ho visto la partita di Terni e posso dire che alla Ternana è andata davvero bene, perché i lupi dovevano vincere.

Sabato per la prima volta sarai al Partenio-Lombardi da avversario: che sensazioni proverai a calcare il terreno di gioco irpino dopo aver vissuto esperienze memorabili in biancoverde? Per me sarà bellissimo davvero tornare in quella che è stata la mia casa per diversi anni: è da tempo che manco da Avellino e sono passati tanti anni da quando giocavo lì. Ho avuto la fortuna di vivere delle esperienze bellissime come le promozioni di Crotone e contro il Napoli e sono legato affettivamente alla piazza che spero sabato mi possa accogliere con qualche applauso, ne sarei davvero felice.

Assieme a te, un altro grande ex della gara sarà Mimmo Di Cecco: vi soffermate mai a parlare delle esperienze vissute ad Avellino da entrambi? Con Mimmo ci capita a volte di parlare e di ricordare molto piacevolmente le esperienze ad Avellino, seppure lui abbia vissuto lì ben due retrocessioni, ma è davvero legato alla piazza avellinese e ha ricevuto tantissimo dai tifosi dell’Avellino. La conclusione certa è che i ricordi nostri resteranno sempre impressi nella mente.

Passando al lato tecnico, come state preparando la difficile gara di sabato? Sappiamo che non sarà una gara semplice, in un ambiente che non ci regalerà niente e che sarà caldo per il tifo dall’inizio alla fine: i lupi in casa sono temibili e sanno anche giocare davvero molto bene contro qualsiasi avversaria. Allo stesso tempo noi abbiamo dimostrato di non essere da meno e di poter comunque dire la nostra in qualsiasi situazione: vogliamo assolutamente giocarci la nostra partita e non vogliamo fare regali all’Avellino.

Hai vissuto esperienze indelebili, come dicevi, quali la promozione di Crotone e la vittoria col Napoli: quali ricordi porterai sempre con te di quelle stagioni? Va da sé che i 12.000 avellinesi arrivati a Crotone per me resteranno sempre nel cuore, e poi chiaramente la finale play-off col Napoli ha tutta una serie di emozioni che porto con me, da napoletano, anche perché nel mio paese di origine sono tutti tifosi dei partenopei e mai dimenticherò le sensazioni di quella giornata speciale.

Di quelle squadre facevano parte due attuali calciatori dell’Avellino come Biancolino e Millesi: li hai sentiti ultimamente o magari li contatterai prima della gara di sabato? Non capita spesso di sentirci ultimamente, però sicuramente sarà un enorme piacere nel ritrovarci sabato pomeriggio al Partenio: all’andata fu davvero bello riincontrare Raffaele e Francesco e rievocare quei ricordi che insieme porteremo sempre nel cuore di quelle stagioni spettacolari vissute ad Avellino.

Infine un saluto ed un auspicio per i tifosi dell’Avellino in vista della gara di sabato? Sabato sarà bellissimo tornare al Partenio e mi auguro, come ho già detto, di ricevere qualche applauso anche se so che sono un avversario, ma se anche non dovessi riceverne sarei lo stesso felicissimo di tornare a calcare quel terreno e soprattutto nell’entrare in campo rievocherò quegli splendidi ricordi che porto sempre con me.

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