Verde doppietta in Avellino-Pro Vercelli, Toscano non ne può fare a meno

L’Avellino che trova finalmente i tre punti, vincendo al Partenio-Lombardi dopo 7 mesi, ha un simbolo: Daniele Verde. Il ragazzo è partito per la prima volta dall’inizio e per quanto visto oggi non dovrebbe più lasciare il posto da titolare.

Nelle prime 6 giornate si era vista una squadra incapace di rendersi pericolosa al di là di qualche sporadica occasione, e un classe ’96 che entrando dalla panchina dava un po’ di vivacità alla manovra. Vero che si trattava di giocate personali, ma una squadra che non ha un gran gioco, deve provare situazioni del genere.

Toscano però in questo inizio di stagione ha sempre ritenuto Verde un giocatore utile dalla panchina, senza cambiare idea nonostante le richieste di vedere il ragazzo titolare arrivavano da tifosi e giornalisti vari. Con la Pro Vercelli però, alla settima di campionato, l’ex tecnico della Ternana cambia idea e l’ex Frosinone è partito nell’11 titolare. Qui un ragazzo di soli 20 anni poteva sentire la pressione, tutti lo vedevano (o speravano) come un salvatore della patria, ruolo che a quell’età e con poca esperienza può pesare tanto.

Invece il numero 7 biancoverde ha messo in campo tutte le qualità che a 18 anni lo portarono ad esordire nella Roma in Serie A. Gran tocco di palla, testa alta, carisma da vendere e due gol, uno su rigore, che hanno praticamente guidato l’Avellino alla prima vittoria. Tutti soddisfatti, Toscano in primis, e la tifoseria dei lupi che scopre un nuovo idolo. Sarà difficile ora per il tecnico lasciar di nuovo fuori Daniele Verde. Lui può solo migliorare continuando a giocare, così come la classifica dei lupi, che riparte oggi per un nuovo campionato.

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