Verso gli Europei 2015: il “Made in Avellino” conquista l’Italia Under 21

Il primo è stato Davide Zappacosta, poi Marcello Trotta ed infine Armando Izzo: i giovanissimi passati per Avellino e che adesso fanno parlare di sé in tutta Italia grazie alle prestazioni nella Nazionale Under 21 del ct Gigi Di Biagio. È vero, soltanto l’ex Fulham veste ancora la maglia biancoverde, ma non è una presunzione dire che anche gli altri due sono talenti “Made in Avellino“. Ed ora tutti e tre sono pronti a vivere gli Europei di categoria del 2015 in Repubblica Ceca da veri protagonisti. Ieri hanno dimostrato di saper tenere testa anche ai crucchi tedeschi, ragazzini terribili dal futuro assicurato. Del resto qualcuno di loro ha già giocato in Champions League e nei grandi club della Bundesliga sono titolari inamovibili. In Italia no, bisogna far gavetta, quella dalla quale Zappacosta, Trotta e Izzo sono usciti alla grande.

Davide ha disputato una stagione praticamente perfetta con l’Atalanta, dove fin dalla prima giornata Colantuono gli ha riservato un posto da titolare, ed ora con Reja è ritornato alle origini, giocando da ala nel tridente d’attacco. Giovanni Bucaro nel 2011 lo ha trasformato, spostandolo più dietro, e con Massimo Rastelli da esterno nel 3-5-2 è diventato il calciatore che adesso tutti idolatrano. Da “nuovo Zambrotta” a tuttofare della fascia destra. Ed anche Antonio Conte lo osserva con attenzione.

Armando, partito dai campetti di Scampia, quest’anno si è anche tolto lo sfizio di segnare un gol nella scala del calcio, a San Siro.  Una scoperta del direttore sportivo biancoverde Enzo De Vito, che nel 2012 lo portò in Irpinia. Esordio complicato a Nocera, poi la promozione in B e la stagione fantastica da terzo di difesa, da vero leader e con tanta personalità al servizio della squadra. L’esordio in Under 21 non è ancora arrivato, ma ieri a Paderborn era in panchina a guardare Davide e Marcello, e avrà già preso appunti.

Per Marcello il trasferimento ad Avellino a gennaio è stato fondamentale. Il ritorno in Italia gli ha giovato, in Inghilterra non era a suo agio, nonostante i furbi lord inglesi ce lo avevano soffiato da giovanissimo. Lo sforzo economico del presidente Walter Taccone sta dando i suoi frutti. Quattro gol in Serie B finora, tre in cinque presenze con l’Under 21. I numeri parlano da soli, mentre sui quotidiani sportivi nazionali si parla di mancanza di bomber italiani, l’Avellino si coccola il suo.

I meriti sono da suddividere tra la società e lo staff tecnico ma Avellino, ci vide giusto Adriano Galliani, è una piazza ideale per i giovani, con un progetto ambizioso ma attento al bilancio. E l’impressione è che questi “tre moschettieri” non saranno gli ultimi a darci soddisfazioni in campo internazionale. D’altronde c’è un Rodrigo Ely pronto a giocare le Olimpiadi di Rio De Janeiro 2016 con la maglia della Selecao, e un Luca Bittante che sogna di unirsi al trio biancoverde. Mica male.

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