Vinitaly 2016, l’Irpinia protagonista alla Fiera di Verona

Si è svolta dal 10 al 13 aprile la 50° edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati, meglio noto come Vinitaly 2016: la cornice dell’importante evento è stata quella di sempre, ovvero la Fiera di Verona; è stata un’altra edizione record della kermesse, non solo per il prestigioso cinquantesimo anniversario, ma anche per l’incredibile numero di espositori.

L’enorme spazio della Fiera, con più di centomila metri quadrati netti, è stato messo a disposizione di oltre 50.000 operatori e di ben 4.100 espositori; quarantadue di questi hanno partecipato a tutte le edizioni passate del Vinitaly e possono senza alcun dubbio essere indicate come protagonisti assoluti della storia del vino in Italia, una storia basata sul valore e sull’eccellenza, caratteristiche che hanno permesso al Bel Paese di essere anche nel 2015 il primo produttore di vino al mondo. Tra questi quarantadue c’è il “nostro” Mastroberardino.

stand-campania-vinitaly-2016Al Vinitaly 2016 c’è stato, come è sempre avvenuto e come sarà in futuro, grande spazio per le cantine italiane e naturalmente per quelle Irpine. Come molti di voi ricorderanno, lo scorso anno i viticoltori irpini decisero di partecipare al Vinitaly con il proprio brand “Irpinia”, insediandosi in un padiglione a parte, separato da quello regionale della Campania, in base alle linee guida dettate dalla Camera di Commercio di Avellino. Una scelta che non tutti apprezzarono e che portò molte polemiche perché c’è stato chi, rivendicando una necessaria collaborazione tra la Regione e l’area irpina, avrebbe preferito che lo stand “Irpinia” fosse inserito nel padiglione Campania, nonché per riuscire a dare una ben definita identità geografica al territorio irpino, così ancora poco conosciuto agli appassionati ed ai professionisti del settore. Ecco che allora, a seguito di tale scelta, giusta o sbagliata non sta a noi dirlo, il Vinitaly 2015 irpino sarà ricordato sia per il successo degli operatori coinvolti ma anche per le polemiche che hanno interessato le modalità di partecipazione dei produttori del nostro territorio.

Per l’edizione 2016 le cose sono andate diversamente: la Camera di Commercio ha deciso di adottare una linea che potrebbe mettere d’accordo un po’ tutti. I produttori d’Irpinia hanno partecipato a Vinitaly 2016 nella stessa tensostruttura della Campania, fianco a fianco con il resto della regione in uno spazio ancora più grande di quello ottenuto nel 2015. La partecipazione è stata ancora più massiccia dello scorso anno con circa 90 etichette irpine e con un’area maggiore a disposizione per ogni singolo stand. Insomma, l’Irpinia si è fatta sentire ed anche quest’anno è stata protagonista al Vinitaly 2016.

L’indipendenza del brand “Irpinia” è rimasta invariata: il Presidente della Camera di Commercio ha inteso portare avanti la strategia che vuole dare notorietà e solidità al territorio come elemento a sé stante rispetto alla Regione Campania. Dunque, un’operazione commerciale importante che strizza l’occhio a grandi e piccoli operatori del settore: è stato rinsaldato il legame tra il nostro territorio e la terra madre, la Campania, grazie ad una vicinanza che rende più riconoscibile l’Irpinia sulla cartina italiana e, allo stesso tempo, viene ugualmente portata avanti la strategia che intende far distinguere il brand dei tre DOCG irpini che tutto il mondo ci invidia.

La kermesse si è conclusa con un brindisi beneaugurante che ha coinvolto le 90 aziende irpine che per quattro giorni hanno animato Piazza Irpinia. Un’edizione che sarà ricordata per il grande successo fatto registrare dalla spedizione irpina, sia in termini di partecipazione che di consensi, con un unanime giudizio positivo nei confronti della qualità dei prodotti e del percorso su cui i produttori si sono avviati ormai da qualche anno per legare le proprie etichette al territorio.

Domenico e Giovanni titolari della Cantina Fratelli Follo di Castelvetere sul caloreTra i giudizi da ricordare, emerge quello espresso da Marco Sabellico, noto giornalista  del Gambero Rosso, che ha evidenziato come, nel panorama vitivinicolo, ormai l’Irpinia sia divenuta un riferimento imprescindibile perché in pochi anni l’intero territorio di produzione ha scalato posizioni nella classifica della riconoscibilità e della qualità, affermandosi non solo in Italia ma anche all’estero dove ormai quando si parla di Taurasi, di Fiano di Avellino e di Greco di Tufo si ha ben chiaro a quale territorio ci si riferisce.

E nel giorno in cui è andato in archivio il Vinitaly 2016, a congratularsi con tutti i protagonisti di Piazza Irpinia è stato anche Alessandro Scorsone, noto sommelier de “La Prova del Cuoco”, secondo il quale l’Irpinia è una delle assolute certezze al Vinitaly, con una produzione che anche quest’anno ha raggiunto livelli di eccellenza. Come si vede nella foto, il sommelier Alessandro Scorsone si è anche intrattenuto a lungo con i fratelli Giovanni e Domenico Follo, nello stand della loro giovane cantina Fratelli Follo di Castelvetere sul Calore assaggiando i loro prodotti, primi fra tutti l’Aglianico “Immenso” e il Taurasi DOCG “Sogno”.

Insomma il Vinitaly 2016 ha confermato in modo indiscusso il ruolo fondamentale del territorio della verde Irpinia nel panorama regionale e italiano e ha dato un ulteriore impulso all’affermazione dei nostri vini tra le eccellenze italiane e mondiali. E dopo la visita al Vinitaly 2016 vi rinnovo l’appuntamento con l’Irpinauta a giovedì prossimo per ultimare il nostro tour per Avellino.

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