Voria ad Avellino-Calcio.it: “Voglio i lupi in Serie A”

La redazione di Avellino-Calcio.it ha intervistato in esclusiva l’ex difensore dei lupi Gill Voria. Un passato sia con la maglia biancoverde che con quella del Siena, prossimo avversario dell’Avellino. Chi meglio di lui poteva presentare il match di venerdì sera, se non lui che ha ottenuto due promozioni in Serie B, rispettivamente nel 2000 con la maglia bianconera, e nel 2003 con i lupi.

Ecco l’intervista completa a Gill Voria:

L’Avellino è stato fermato in casa del Bari nel match di sabato scorso, un passo falso che porta i lupi al settimo posto in classifica. La squadra biancoverde può sognare in grande e pensare ai play-off per la Serie A?

Certo che si. L’Avellino deve crederci. Chi pratica questo sport con passione deve sempre ambire al massimo e mettercela tutta per raggiungere determinati obiettivi. C’è chi lo chiama carattere, chi usa il termine “cazzimma”, io racchiudo tutto ciò in una sola parola: ambizione. Questo è fondamentale per una squadra come l’Avellino“.

Venerdì sera al “Partenio” arriva il Siena, una squadra che senza la penalizzazione si troverebbe al secondo posto. I bianconeri sono in ottima forma, come può fermarli quest’Avellino?

Il Siena è una grandissima squadra sicuramente. In questa Serie B credo che dopo il Palermo, che è senza dubbio la più forte, e l’Empoli, altra squadra molto difficile da affrontare, se la giochi il Siena. A livello di organico è una delle compagini più attrezzate. Soltanto le vicende societarie l’hanno penalizzata un po’, ma pian piano si stanno avvicinando alla zona play-off e possono raggiungere l’obiettivo. Sono una squadra dura, possono contare su individualità di spessore alle quali i lupi devono stare attenti, penso che l’Avellino dovrà puntare tutto sulla famosa “Legge del Partenio”“.

A proposito di questo, il presidente Walter Taccone ha richiamato i tifosi allo stadio, al Partenio ci potrà essere davvero una spinta in più…

Penso che ad Avellino non ci sia bisogno di richiamare i tifosi allo stadio, la gente è molto passionale, la squadra viene sempre seguita soprattutto in casa dove il “Partenio” diventa una bolgia, io me lo ricordo benissimo, ma anche su e giù per lo stivale. Per ogni squadra è fondamentale l’apporto del pubblico, ancora di più in una piazza come quella biancoverde, dove il pubblico si fa sentire, è il dodicesimo uomo in campo ed è uno dei più calorosi“.

Dopo di te anche un altro cilentano si sta facendo valere in maglia biancoverde, si tratta di Angelo D’Angelo, vero e proprio guerriero del centrocampo. Incarna alla perfezione lo spirito di questa squadra, il gruppo è la vera forza?

Certamente, ma nell’Avellino non ci dovrebbe essere solo questo. In generale nel calcio si sta perdendo questa qualità, ma ci sono ancora squadre come i lupi che ne fanno un punto di forza. Di cilentani ricordo anche Vincenzo Romano, che giocò in Irpinia negli anni’80. Anche lui era un mastino. Quando parlo coi ragazzi più giovani che vogliono intraprendere la carriera da calciatore dico sempre una cosa: quando facevamo il settore giovanile ad Avellino un ci hanno trasmesso più di ogni altra: essere uomini e combattere“.

I lupi hanno attraversato un periodo no, fatto di sei partite senza vittorie, poi è arrivata la scossa con l’Empoli e di nuovo una sconfitta con il Bari. Come può riuscire Rastelli a far mantenere il ritmo giusto ai suoi ragazzi?

Rastelli sta facendo un ottimo lavoro. Avellino è una piazza importante e lui ci sta mettendo molto del suo lavoro in questo campionato. Tuttavia a volte sento qualche critica di troppo, non dimentichiamoci che ha portato di nuovo l’Avellino in Serie B dopo anni bui passati in categorie inferiori. Penso che adesso ai lupi servano fiducia, orgoglio e coraggio. In un campionato come questo, che pecca di grandi valori tecnici, sono le qualità morali che ti fanno emergere un po’ di più. Come ho detto prima, dietro a Palermo, Empoli e Siena che hanno un organico superiore, le altre devono puntare su questo. L’Avellino da questo punto di vista è una delle migliori“.

Chiudiamo con un pronostico sulla sfida di venerdì, come finirà Avellino-Siena?

Non voglio sbilanciarmi sulla partita in se per sé, ma faccio un auspicio: vorrei vedere sia l’Avellino che il Siena in Serie A l’anno prossimo. Sono le due squadre che hanno segnato la mia vita e spero che possano ottenere la promozione entrambe a fine stagione“.

Intervista realizzata da Aldo Pio Feoli

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