Walter Taccone: “Cerchiamo un terzino, Avellino non merita sacrifici”

Continua lo sfogo del Presidente dell’Avellino Walter Taccone. La sua lotta contro il disaffezionamento dei tifosi alla squadra biancoverde prosegue senza sosta dopo la vittoria contro il Latina. Tra le misure che verranno adottate, l’abbassamento dei prezzi contro il Perugia, prossima partita casalinga. Anche ai microfoni di OttoChannel il numero uno dei lupi si è ripetuto. Queste le sue parole: “Questa città non merita i sacrifici che noi facciamo. Non merita il fatto che noi anteponiamo alle nostre aziende il calcio. Se riuscissimo ad avere un piccolo contributi da parte di tutti… Non è possibile che i sacrifici li faccia solo io. Non si fa così, a meno che io non sia un petroliere. Sono un professionista che ha avuto la fortuna di fare una bella carriera imprenditoriale, non di più. Sono nato ad Avellino, cresciuto qui, non lascerò i lupi”.

Taccone ha poi proseguito, parlando anche di calciomercato: “Sono stato in Belgio a parlare con qualche grande società. Abbiamo fatto una chiacchierata con i procuratori di Ostende, Anderlecht e Genk. L’Avellino è fatto per i giocatori giovani. Andare a prendere un giocatore all’estero nato nella generazione ’80 è inutile. A noi interessa potenziare la rosa dei ragazzi. Il nostro obiettivo è questo. Valorizzare i giovani e fare affari economici. Nica e Nitriansky? Non mi sorprenderei se facessero come Mokulu. Dategli il tempo di ambientarsi. Centrocampista? Dipende tutto se qualcuno andrà via. Avete visto quanti ne siamo, non è che dobbiamo essere in troppi lì in mezzo. In attacco siamo a posto così”.

Sulla prossima partita di campionato contro il Pescara: “I ragazzi hanno preso coscienza della propria forza e stanno dimostrando il loro valore. Sono soddisfatto all’80% per come sta andando questo campionato. Abbiamo abbandonato gli ultimi posti della classifica ma non possiamo ancora guardarla in modo positivo. C’è tanto da fare e da lavorare. Cercheremo di fare risultato a Pescara, una partita difficile, ma ce la andremo a giocare a viso aperto”.

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