William Jidayi: Avellino nel destino

L’Avellino ha il suo leone, e non parlo solo del suo segno zodiacale. Nel mosaico di Tesser, infatti, ecco arrivare William Jidayi, Willy per gli amici, ruolo centrocampista. Il nuovo acquisto porta quantità e sostanza al reparto nevralgico del campo. Fisico possente (1,88 x 89 kg), 47 di piede, Jidayi è italo-nigeriano, suo padre (studente di agraria) si trasferisce in Italia, dove sposa un’italiana originaria di Salerno. Con Avellino nel destino. Suo zio insegna all’Imbriani, mentre suo fratello, Christian anch’egli calciatore, è nato proprio nel capoluogo irpino. Per far capire che sia un combattente, basta vedere qual è il suo film preferito: 300. Sogna la serie A, tifa Juventus e gli piace molto Borja Valero.

Cresce calcisticamente nel Ravenna, partito dall’Eccellenza dopo il fallimento del 2001. Ed è proprio in Eccellenza, che esordisce in prima squadra nella stagione 2001/02. Con i romagnoli gioca 9 gare ottenendo la promozione in serie D. Nella sua seconda stagione in maglia ravennate ottiene un’altra promozione, disputando, nella stagione 2002/03, 14 gare. Nella stagione seguente, i romagnoli lo cedono in prestito al Russi, sempre in serie D. La squadra si piazza quarta in classifica, perdendo la semifinale play off contro il Rovigo. Jidayi, invece, gioca 34 partite siglando 2 reti. Nel 2004 torna al Ravenna ma causa lo scarso impiego (solo 7 presenze di cui 6 da subentrante), nel gennaio del 2005, passa al Melfi. In Molise non trova la continuità che cercava (7 presenze), causa anche l’ottimo andamento della squadra che sfiora i play off. Nel 2005 cambia nuovamente aria quando viene ingaggiato dal Castel San Pietro, C2. Jidayi è un punto fermo della squadra (33 presenze e 2 reti), ma deve subire l’onta della retrocessione dopo i play out. Le buone prestazioni del centrocampista, però, non passano inosservate. Nel 2006, l’ambizioso Sassuolo, ingaggia il forte centrocampista mettendolo subito al centro del progetto. Quelle di Sassuolo sono, probabilmente, le migliori stagioni in carriera. Nel primo anno è un punto fermo della squadra (30 presenze) che si piazza seconda in campionato venendo, però, subito eliminata nei play off. Nella stagione 2007/08, sotto la guida di Allegri, il Sassuolo ottiene il double, campionato e Supercoppa di Lega, trovando la prima, storica, promozione in B. Jidayi gioca 23 presenze siglando anche 2 reti. Nel 2008 il ciclo con la maglia nero verde arriva al capolinea. Jidayi esordisce in serie B (20 settembre 2008, Triestina-Sassuolo 1-1) ma trova poco spazio (solo 2 gare e 74 minuti giocati) e, nel gennaio del 2009, passa al Padova in Lega Pro. Stagione tra alti e bassi quella dei biancoscudati che, nell’arco del campionato, cambiano tre allenatori (tra gli altri anche Tesser, durato solo 5 gare).

Sotto Sabatini arriva la svolta finale, quarto posto e vittoria dei play off con conseguente promozione in B dopo undici anni di astinenza. Per Jidayi, 14 presenze e 2 reti più 3 gare nei play off. Il Padova, così, al termine della stagione, decide di riscattare il cartellino dell’italo-nigeriano. Nel 2009/10 la squadra vive una stagione di sofferenza. Non bastano quarantadue gare a decretare la salvezza dei padovani, che ottengono la permanenza in serie B solo dopo i play out contro la Triestina. Jidayi disputa 29 presenze (2 nei play out) siglando 3 reti. Dopo un campionato sofferto, i biancoscudati, nella stagione 2010/11, sfiorano clamorosamente la serie A. La squadra di Dal Canto si piazza quinta in campionato, nei play off il sogno promozione s’infrange nella finale contro il Novara di Tesser. Jidayi gioca 28 gare, ma vede scendere il suo minutaggio (1580 minuti giocati e 12 sostituzione fatte). La sua ultima stagione in Veneto, 2011/12, si chiude con sole 11 presenze all’attivo, complice una lesione al legamento crociato.

Juve Stabia vs Salernitana
Jidayi alla Juve Stabia

Nel 2012 la Juve Stabia scommette su di lui. L’infortunio è ormai alle spalle, Jidayi ritrova il campo, ma gioca solo 19 gare (972 minuti con 8 sostituzioni fatte). Il 2013/14 è un anno buio per le vespe. La stagione inizia male e finisce peggio. Jidayi rimane a Castellamare fino a gennaio (13 gare), nel mercato di riparazione, passa, in prestito, al Cittadella, andando a prendersi un’importante salvezza (13 gare anche qui). Nella stagione appena trascorsa, con i gradi di capitano, non è riuscito a portare nuovamente la Juve Stabia in serie B. Per lui, 32 gare (1 nei play off) e 3 reti. Si era parlato di un possibile rinnovo con le vespe che l’avevano svincolato al termine della stagione. Poi è arrivata la chiamata dell’Avellino, il destino ha voluto così.

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