Anche i migliori possono sbagliare: anche Alberani sbaglia

Alberani non è infallibile

Come spesso accade (per non dire sempre) dopo ogni sconfitta molti supporters della Scandone accusano ingiustamente Pino Sacripanti per il risultato negativo, come se fosse stato lui a dire a Filloy e a Rich battete male le rimesse; nessuno (o quasi) invece accusa il principale artefice dei punti deboli della Scandone, ci riferiamo al gm Nicola Alberani.

Sia chiaro riteniamo il buon Nicola un eccellente gm, con ogni probabilità il migliore d’Italia, con l’enorme pregio (cosa per cui tutti gli siamo grati) di aver ridato credibilità alla Scandone, ma anche lui è umano ed anche lui può sbagliare e con tutta la stima e tutto l’affetto che nutriamo nei suoi confronti, sono tre anni che oltre a buone scelte, commette anche errori di mercato.

Se in questi tre anni la Scandone è sempre stata nelle posizioni nobili della classifica lo deve a Pino Sacripanti, il quale riesce a migliorare (o almeno a far rendere di più) quasi tutti i cestisti che passano per le sue sapienti mani.

Passiamo ora ad analizzare i tre anni di errori sul mercato di Nicola Alberani.

1° Anno: Squadra completamente priva di playmaker, perché sia Tauren Green che Janis Blums, certamente entrambi due ottimi cestisti non erano assolutamente dei playmakers. L’infortunio dei due cestisti, fece poi successivamente arrivare Marques Green Joe Ragland e da lì cambio in meglio la nostra stagione.

2° Anno: Per quanto le due scommesse volute da Alberani:  Retin Obasohan e Levi Randolph (Adonis Thomas fu una scelta di Sacripanti) abbiano a tratti notevolmente deluso, non li consideriamo degli errori, dato che avevano un ingaggio molto basso. L’errore invece è stato quello di aver preso David Logan, non perché non fosse un campione, ma perché sarebbe servito un 3-2 e non un 2-1 come invece è David.

3° Anno: Purtroppo l’attuale stagione per ora (aspettando Lawal) è quella in cui Alberani ha commesso il maggior numero di errori. I suoi grandi errori sono stati tre. 1° errore: non aver voluto confermare Joe Ragland, perché per quanto sarebbe stato difficile riuscire a confermarlo, un’offerta gli andava fatta, cosa che invece non è avvenuta.
2° errore: l’aver preso e per giunta con un ingaggio importante Bruno Fitipaldo, cestista incapace di giocare in una grande squadra.
3° errore: Non aver confermato Marques Green, in questo caso l’errore è stato doppio, perché Marques non solo è un eccellente playmaker, ma anche perché è un leader, uno a cui le gambe non tremano quando i palloni scottano e con lui sul parquet non avremo mai perso una partita; certo gli avversari alcune volte ci avrebbero sconfitti, ma tra la vittoria dei nostri avversari e la nostra sconfitta c’è una piccola ma enorme differenza.

Ci sorge il dubbio che Nicola Alberani non venga criticato soltanto perché viene paragonato al suo predecessore.

Pubblicato da Raffaele Ciriello

Nato il 2 maggio 1987 ha conosciuto questo sito giornalistico grazie ad un suo carissimo amico (anche lui collaboratore del sito).

Ama definirsi: "Destista"

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