L’Avellino inizia la stagione 2013/2014, quella che sancisce il ritorno nel calcio che conta e precisamente in serie B, nel migliore dei modi, in un ambiente sempre più compatto e che soprattutto va pian piano a diventare un punto di forza per la squadra che l’anno prossimo dovrà garantire la permanenza in serie cadetta.

Ben oltre le 150 unità per assistere alla presentazione di 4 nuovi acquisti, per poi essere in oltre 1000 sulle gradinate del Partenio-Lombardi per la prima sgambata del nuovo campionato: Avellino torna a mangiare pane e calcio, dopo anni di sofferenze e di militanze in categorie assolutamente da rimuovere in fretta dalle menti dei supporters biancoverdi.

Calciatori sotto la curva

 

Nonostante la calda estate che si sta vivendo per quanto riguarda la questione logo, sta avendo la meglio lo spirito irpino della tifoseria avellinese: cori ed applausi per tutti, dai “vecchi” Castaldo, Biancolino e D’Angelo, fino ai nuovi, con particolare simpatia verso il gigante Galabinov.

Avellino dunque può sognare di tornare ad essere piazza ambita da tanti calciatori e che soprattutto potrà tornare a far parlare di sé le cronache nazionali: in molti si auspicano il ritorno per l’anno prossimo della cosiddetta legge del Partenio, nella speranza che si cambi il trend delle ultime apparizioni in serie B, dove il campo di via Zoccolari diventava sempre terra di conquista per gli avversari: d’altronde, come confermato dal neo-acquisto Schiavon, i tabù sono fatti per essere sfatati e dunque è lecito che per la prossima stagione i tifosi inizino a sognare un’ottima serie B.

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