Avellino Calcio, De Vito: anno difficile ma non vado al Parma

Ecco le sue parole rilasciate a OttoChannel. Si parla principalmente del futuro del club

Enzo De Vito, direttore sportivo dell’Avellino, è intervenuto a OttoChannel dopo che la squadra ha conquistato la salvezza battendo per 2-1 la Ternana. Ora, con il termine della stagione, si guarda anche un po’ quello che è il futuro del club.

Queste sono state le sue parole: “Io non faccio il veggente. A stento faccio il direttore sportivo in questo clima difficile. Le decisioni le prende il presidente e vedremo. Stiamo già lavorando da ieri mattina per il futuro di questa squadra. Il mister ha tutte le carte in regola per stare qua ad Avellino. Il mister ha sottolineato di avere la necessità che la società deve avere le idee chiare. Il nostro ruolo è dove noi dobbiamo agire. E’ il sesto anno dell’Avellino in Serie B, ed è un record. Certo abbiamo commesso degli errori e chiedo scuso ai tifosi. Abbiamo passato due annate difficili con accadimenti extracampo. Ma con queste difficoltà abbiamo mantenuto la categoria.

Ricordiamo che abbiamo avuto moltissimi infortuni e con gli allenatori di fare delle scelte limitate in campo. E’ inutile guardare indietro. Dobbiamo stare tutti tranquilli, al di là delle polemiche. Nonostante la salvezza ad alcuni non siamo riusciti a far capire loro l’importanza del mantenimento della categoria. In alcune partite non meritavamo di perdere. Spesso dobbiamo valutare le alcune situazioni. In alcuni casi gli episodi non sono stati a favore. Ora dobbiamo capire tutti gli errori fatti e risolverli. Ma guardiamo in avanti e dimentichiamo quello che è passato.

Dobbiamo vedere la società come programmerà il futuro. Oggi è molto prematuro fare delle scelte. Il nostro obiettivo è quello di fare meno errori possibile. Non è una cosa semplice. E’ dura lavorare nel mondo del calcio. Abbiamo tantissima voglia di riscatto. Cercheremo di fare bene e di fare meglio. Il mercato di gennaio è riparatorio. Carlo De Risio è stata una sorpresa, anche se non per tutti. E’ un centrocampista che ha fatto molto bene. Ora guardare chi ha fatto bene po male non ha importanza. Ora non abbiamo tempo di guardare indietro.

Di Somma è una bandiera dell’Avellino. Lo ha dimostrato con le sue prestazioni. Non c’è bisogno che lo dico io. Fa parte del calcio e non ho nulla da ridire su questo. io al Parma? Nel calcio ho pochissimi amici. Ho un grande affetto con Faggiano del Parma, ma come amicizia al di fuori del campo. Abbiamo avuti molti infortuni quest’anno come quello grave a Morosini. Quelli muscolari possono dipendere da molte cose, come il manto erboso o la preparazione atletica. Valuteremo anche questo nei prossimi giorni.

E’ stato un anno molto difficile questo qua. Io non ho subito la critica, ma io subisco tutte le cattiverie, anche sulla mia famiglia. Non auguro a nessuno tutto questo e va al di là del calcio. Chi non opera non sbaglia. Ma questo ci sta in questo mondo. Capisco il tifoso disperato. Non mi sono abbattuto allora e non mi abbatto adesso. Ho la stessa voglia di guardare le partite dell’Avellino come ce l’avevo allora.

Stiamo valutando di far restare Morosini in squadra anche l’anno prossimo. Il presidente ha buoni rapporti con il Genoa e vedremo nei prossimi giorni. Preziosi all’Avellino? Io non mi occupo di questo. Preziosi è una persona che con il mondo del calcio ci sa lavorare. Ma oltre a questo io non ne so assolutamente nulla“.

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