Avellino Calcio, Foscarini “Alla squadra serve coraggio. Pronto a vincere questa sfida”

Le parole di presentazione del nuovo tecnico dei lupi

Giorno di presentazioni in casa Avellino. Claudio Foscarini, nuovo tecnico dei lupi, si presenta ai giornalisti nella sala stampa del Partenio-Lombardi. Prende il posto di Walter Novellino, esonerato dopo la sconfitta interna con il Bari di domenica, ennesimo risultato negativo della stagione.

Parola prima al Ds De Vito: “A malincuore abbiamo dovuto cambiare guida tecnica. Ora ci affidiamo a mister Foscarini per ricominciare con risultati positivi”.

Poi il nuovo allenatore: “Sono venuto con entusiasmo. Ho guardato la rosa e ho visto valori importanti. Ì giocatori hanno qualità tecniche e morali per fare bene. Bisogna correre in Serie B, avere lo spirito giusto, ritrovando serenità e quel briciolo di pazzia. Bisogna eliminare un po’ di negatività.

Come si arriva alla salvezza dopo l’ultimo periodo?

Sono convinto che con lo spirito di sacrificio, con la voglia, componenti essenziali, toccherà a me farle venire fuori. Ho già lottato per la salvezza, ho esperienza dopo tanti anni  a Cittadella. È una sfida, ma sono qui perché voglio lottare per una piazza importante. Cerco sempre contratti annuali perché voglio le sfida, non i soldi”.

Sfida difficile con il Perugia, esordio importante. Conosce la squadra, ha già un’idea del cammino necessario per vincere questa sfida? Qual è la ricetta?

Nelle ultime 5 partite solo 2 punti, siamo neo playout, ora saranno 9 partite difficili, 3 con rivali per la salvezza, 6 con chi lotta ora Serie A. Ma c’è la convinzione di poter ribaltare. Un allenatore deve essere anche incosciente. Attraverso il lavoro, la gioia e la responsabilità. Dirò ai giocatori che devono divertirsi”

Abbiamo ascoltato l’in bocca al lupo di Novellino. Lo ha sentito? Che modulo sceglierà?

Sicuramente partiremo dalla difesa a 4. Ma é ancora presto per essere più precisi. Non ho parlato con Novellino”.

Bisogna lavorare più sull’aspetto mentale che tecnico? Risultati troppo negativi soprattutto in trasferta. Alla squadra é mancata la voglia di combattere?

Sicuramente non sono state espresse le caratteristiche della squadra. Bisogna scogliere la tensione, giocando, divertendosi. Anche tentando qualche rischio in più”.

Molti infortuni, ora stanno recuperando giocatori importanti. Che idea si è fatto della squadre?

Abbiamo subito molti infortuni di giocatori che rientrano e ci daranno una grande mano. Mi sono fatto un’idea ma ho allenato solo Pecorini e Ardemagni. Li ho affrontati quasi tutti però da avversario. Il valore della squadra merita qualcosa in più. Per tanti motivi non è riuscita a tirar fuori a livello caratteriale quanto può”.

C’è da rianimare l’intero ambienta avellinesi?

Assolutamente sì. Io sono venuto a vincere questa sfida senza chieder e garanzie sul futuro perché si deve lavorare senza essere condizionati. Senza impegnarsi per raggiungere risultati che condizionano i rapporti. La squadra ripeto può far bene e io voglio essere libero di dare il mio supporto”.

Sfida nella sfida per lei che per la prima volta é in una piazza del sud. Piazza importante con qualche pressione e ci vogliono le spalle larghe  C’è molto in ballo nelle ultime 9 partite.

“So che ci vogliono spalle larghe. Bisogna calarsi nella realtà. La sfida si vince tutti insieme, con l’allenatore che spiega il suo credo e la squadra deve recepito. Serve una società che mi sia vicino e ho la necessità che tifosi, stampa, siano componenti importanti e aiutami a raggiungere il risultato. Devo essere compreso da squadra, società, tifosi e giornalisti. Se dicesse mancare tutto ciò, sarebbe difficile. La squadra per fare questo deve dare segnali importanti. Foscarini non stravolge, ma cerca di migliorare qualcosa di quanto già fatto. Sono semore stato convinto che se un gruppo ottiene il massimo, c’è sempre un apprezzamento”.

Come si fa a riabilitare giocatori come Cabezas o Ardemagni che lei conosce, al momento in difficoltà?

Cabezas sono curioso di capire e conoscere le sue qualità. Ma prima della persona voglio conoscere l’uomo. Io Ardemagni lo conosco come giocatore importante e sono convinto ci potrà dare una grande mano. Ha sbagliato alla grande  nell’ultima partita ma so che alla grande ci aiuterà”.

Cosa dirà per prima cosa all’allenamento?

Quello che ho detto qui. Che sono convinto della qualità del gruppo, tecniche e umane. Mi baso soprattutto su questo. C’è qualcosa che frena la squadra, che va eliminato. Perciò oltre al divertimento serve anche intraprendenza e coraggio”.

Va migliorato qualcosa in difesa.

“Ho visto i numeri della squadra. Sono curioso di cercare il giusto equilibrio. In avanti c’e tanta qualità dalla trequarti in poi soprattutto. Se c’é da rischiare dietro lo farò perché manca coraggio in avanti”.

Parliamo del calore della piazza. Qui più pressioni rispetto a Cittadella. Cosa si aspetta dalla Piazza? Come è stato l’impatto con il Presidente Taccone?

Non sono un grande comunicatore. Sono riservato ma penso soprattutto all’allenamento e alla partita. Può essere un difetto, ma cercherò di farmi capire dalla piazza e dai media. Credo che sia importante la piazza. È una piazza che in molti invidiano. Serve dare un segnale importante anche a loro. Voglio che la squadra vada sotto la curva a prendersi gli applausi”.

 

 

 

Pubblicato da Gianluca Spiniello

Appassionato di sport, di calcio in particolare, scrivo per piacere prima che per lavoro, Tifoso di U.S. Avellino e Scandone, cerco di condividere questa passione attraverso le mie parole.

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