Avellino Calcio, Gubitosa: “Trattativa saltata definitivamente”

La trattativa è saltata definitivamente. A spiegarlo è Michele Gubitosa in una intervista esclusiva al sito uncalcionelsedere.it. L’ex socio di minoranza di Taccone ha spiegato nei dettagli la trattativa che si è svolta in questi giorni, facendo il punto della situazione debitoria dell’Avellino. Ecco un sunto delle sue parole.

“La mia offerta è stata di 600.000 euro più il valore nominale dell’Avellino, ovvero il capitale sociale, quindi qualcosa come 675.000 euro. I debiti certificati sono 10 milioni e 123.000 euro. I debiti fuori bilancio è difficile ipotizzarli. Sono quei debiti su cui i fornitori hanno un contratto, oppure hanno reso una prestazione di servizio all’Avellino ma non hanno emesso ancora la fattura”

Sulle garanzie da lui chieste per la situazione debitoria: “Ho chiesto le garanzie perché voglio un documento che mi certifichi che la società sia libera da qualunque tipo di problematica”.  Sulla polemica con Taccone: “I bilanci dell’Avellino sono stati visionati da un pool di 8 commercialisti, so di cosa parlo. Quando ho fatto riferimento ai 10 milioni e 123.000 euro nessuno ha smentito”

Ancora sui debiti:L’ultimo bilancio che ho approvato era a Giugno 2016 e i debiti ammontavano, all’epoca, ad 8 milioni e 200.000 euro a cui vanno sottratti 1 milione e mezzo di debiti in contenzioso. I debiti, quindi, a Maggio 2017 erano pari a 7 milioni circa”.

Poi spiega come è possibile che il debito dell’Avellino sia aumentato così tanto in un anno: “Ogni mese l’Avellino fa una fattura alla Lega di 400-500 mila euro più la fattura dei biglietti e la quella degli sponsor; su quella fattura emessa non paga l’Iva. Quindi i debiti dell’Avellino sono frutto dell’incremento che c’è mese per mese sulle fatture dell’Iva”.

L’Avellino rischia di fallire? L’Avellino non rischia di fallire se i soci Ferullo e Taccone, ogni due mesi, continuano ad alimentare la societ. Solo se non ce la faranno più si fallirà, ovviamente mi auguro di no. Su Ferullo: “L’ho conosciuto quando sono andato a vedere la partita con il Latina e non voglio avere nessun tipo di rapporto con lui”.

Sulla sua richiesta di azzerare le cariche societarie, in particolare quella della Primavera: “Non l’ho posta io. Nella diligence mi sono già fatto affiancare da un manager che voleva carta bianca fin da subito. Per la prima squadra sarebbe ripartito anche da Massimiliano Taccone ed Enzo De Vito”. 

La trattativa è saltata definitivamente? “Sì, perché nessuno tornerà sui suoi passi, ma il calcio è un qualcosa di ciclico. Aspetterò con pazienza il mio momento”.

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