Taccone: “Gubitosa? Stanco di fargli pubblicità, metta mano alla tasca”

“Se Gubitosa vuole essere protagonista deve fare solo una cosa: mettere mano alla tasca”. Parole di Walter Taccone nel corso di Derby Serie B, la trasmissione in onda su OttoChannel il sabato sera. Il presidente dell’Avellino ha parlato della trattativa societaria e del processo Money Gate che lo vede coinvolto direttamente e inizierà venerdì a Roma. Ecco un sunto delle sue parole.

“Gubitosa? Mi sono stancato di fargli pubblicità. A me dice delle cose, davanti alle telecamere altre. Non va bene. Io non faccio così, sono coerente. Non mi è piaciuto, inoltre, che in occasione dell’incontro dello scorso lunedì,  lui si è subito soffermato davanti ai microfoni mentre io avevo dribblato i giornalisti spiegando che eravamo lì per un’altra ragione”.

Quindi aggiunge: “Ha uno spirito di protagonismo davvero fuori luogo. Se vuole essere protagonista c’è una semplice cosa da fare: mettere mano alla tasca e tirare fuori i soldi. Per me l’argomento è chiuso, morto e sepolto. Non accetto più domande su Gubitosa”.

Sull’inchiesta Money Gate:Andrò a Roma per far valere fortemente le mie e le nostre ragioni. Alla giustizia sportiva dirò che l’Avellino, oltre ad essere stato penalizzato da questa sciocchezza messa in giro lo sarà nel mercato di gennaio: chi volete che venga ad Avellino se si pensa che ci retrocedono”.

Spiega: “A chi dovrò chiedere i danni una volta che ne usciremo puliti? Non ci sono intercettazioni, non c’è nulla. Da cosa dovrei difendermi? Dal fatto che non ho mai conosciuto Cosentino se non pochi minuti prima della partita? Lo hanno detto tutti. Avanzassero pure la loro ipotesi di reato, io non mi fermo, a costo di dimettermi dalla carica di presidente per chiedere i danni, come persona civica, una volta assolti. Il calcio è una cosa seria e non si può ridurre a una barzelletta”.

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