Avellino-Cantù, Sacripanti: “Avversario di alto livello offensivo”

Stefano Sacripanti, coach della Sidigas Avellino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Red October Cantù, domani sera alle ore 20:45 al PaladelMauro, valevole per la quinta giornata della Lega Basket Serie A 2017-18.

Sugli avversari, ha dichiarato: “Pallacanestro Cantù è storia e tradizione, che è la mia seconda famiglia e mi ha aiutato a diventare quello che sono. Hanno tanto talento con giocatori in fascia che molte squadre non si potevano permettere. Hanno un terminale offensivo di altissimo livello“.

Su come ha preparato il match di domani sera, ha aggiunto: “Sulla partita invece, ci sono volte che influisce in maniera significativa negativamente. Altre volte si vuol fare vedere anche sul mercato. Io dove ho avuto molte difficoltà la squadra poi ha saputo giocare. Dopo la partita di Milano abbiamo una piccola pausa e poi valuteremo cosa possiamo fare“.

Poi, aggiunge: “Noi in poco tempo dobbiamo cercare di metter la gara sui giusti binari a livello tattico, chiudendo qualsiasi spazio e quello di avere un’energia fisica e mentale di avere un impatto molto forte sulla gara. Credo che la squadra sia forte, con qualche difficoltà“.

Sulle condizioni di Fesenko e sul nuovo acquisto, ovvero quello di Ortner, ha commentato: “Il nostro obiettivo è quello di recuperare Fesenko senza anticipare nessun tipo di rientro. Questo ci ha fatto prendere un giocatore molto funzionale. Deve fare le visite mediche e la firma, però l’idea e che sia un giocatore giovane e che deve capire come si gioca in Italia. Mi sembra abbastanza pronto. Lo voglio portare fino alla pausa per poi valutare le condizioni di Fesenko. Sull’acquisto di Ortner non so proprio i dettagli del contratto. Speriamo che sia un valore aggiunto, poi se c’è un Fesenko in campo è ancora meglio“.

Sulle prestazioni nelle ultime uscite della squadra bianco-verde, ha poi aggiunto: “Quello che voglio è il fatto di puntellare questa squadra e di non dover impazzire nelle partite e nel vedere cosa fa l’allenatore avversario per poterlo forzare. Ora dobbiamo cominciare ad avere solidità nelle gerarchie“.

Infine, con queste parole, ha concluso così la conferenza stampa: “Noi fino ad adesso abbiamo fatto benissimo. Abbiamo fatto dei risultato importanti e abbiamo vinto match importanti. Più che fare meglio mi piacerebbe avere più il controllo alla partita mio e della squadra. Il processo è ancora molto lungo, però, ci son tanti lati positivi, al di la della fase realizzativa. Dobbiamo avere pazienza. Quello che dico sempre e che siamo una squadra diversa dall’anno scorso, formata su un gioco di sistema“.

Pubblicato da Alfonso Parisi

Nato nel giugno del 1990 a Bisaccia residente a Mercogliano, sin da bambino grande tifoso dell'Avellino e appassionato di calcio.

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