Avellino e Catanzaro prosciolte: le motivazioni ufficiali

Questa mattina è arrivata una buona notizia sia per l’U.S. Avellino che per il Catanzaro Calcio. Infatti è di queste ultime ore che, per l’Inchiesta Money Gate inerente a Catanzaro-Avellino del 2013, sono stati tutti prosciolti. Quello che vi mostreremo in seguito sono le motivazioni ufficiali riportate dalla FIGC (Federazione Italia Giuoco Calcio) per il proscioglimento dei due club:

Alla luce degli atti prodotti in giudizio, quindi, non può ritenersi, al di là di ogni ragionevole dubbio che vi sia la certezza del raggiungimento di un accordo finalizzato ad alterare il risultato della partita Catanzaro-Avellino in assenza di alcun riscontro – in atti – in ordine ad un contatto diretto con i vertici istituzionali dell’Avellino coinvolti nell’indagine prima e dopo la partita stessa (tranne l’incontro mai negato al bar dello stadio nell’imminenza della gara), di un effettivo coinvolgimento di tutti i calciatori nella vicenda in questione, di alcun contatto successivo fra i due Presidenti (il Cosentino pare – per espressa affermazione delle parti non riscontrata, tuttavia, agli atti, in assenza del necessario supporto probatorio – sia stato intercettato sia telefonicamente che ambientalmente per un discreto lasso di tempo), nonostante, appunto, il Cosentino avesse vantato rapporti di amicizia con “i Presidenti” dell’Avellino (anche quest’affermazione appare contraddittoria giacché dagli atti non emerge quali siano i due Presidenti nella Società avellinese).

Né la Procura ha prodotto alcun filmato della partita idoneo a supportare le affermazioni circa i presunti volontari errori del Russotto. Orbene, in assenza di ulteriori e piú pregnanti riscontri fattuali, si ritiene che tali elementi non possano essere ritenuti sufficienti a far ritenere sussistente, allo stato degli atti, la condotta ascritta agli odierni deferiti, pur prendendo atto della obiettiva difficoltà di ricostruire dettagliatamente fatti che risalgono ad una stagione sportiva ormai risalente nel tempo e sulla quale non sembra, da quanto esposto nel deferimento, che la Procura della Repubblica di Palmi abbia svolto accertamenti mirati nell’immediatezza dei fatti.

D’altronde dagli atti non si comprende quale sia stato il metro di valutazione della Procura Federale per addivenire al deferimento in questione, giacché, a mero titolo esemplificativo, dall’atto di deferimento emerge che fra le intercettazioni che – è bene ribadirlo – non sono state depositate in atti, ve ne sarebbe una nella quale il Presidente afferma che “i ragazzi sapevano”; tuttavia a fronte di alcuni interrogatori, la Procura Federale ha ritenuto di non deferire alcuno degli altri giocatori del Catanzaro all’infuori del Russotto, anch’egli incidentalmente citato in una intercettazione.

In assenza, inoltre, del necessario supporto probatorio, anche le affermazioni contenute in ordine al presunto pagamento in nero effettuato dal Presidente del Catanzaro per rescindere consensualmente il contratto con il Cozza sul quale tutte le parti in udienza, nulla hanno aggiunto o eccepito, non può, allo stato dell’assenza di atti introitati nel processo e per gli analoghi motivi già esposti in relazione all’ipotesi di illecito sportivo, trovare accoglimento. P.Q.M. Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare dispone il proscioglimento degli odierni deferiti. Il Presidente del TFN Sezione Disciplinare Dott. Cesare Mastrocola“.

Ricordiamo che, nella giornata di venerdì, la richiesta per il club irpino del patron Walter Taccone e del ds Enzo De Vito era quella della retrocessione all’ultimo posto in classifica, con eventuale esclusione al campionato, e tre punti di penalizzazione per la prossima stagione. Per il momento la situazione dei biancoverdi è salva, a meno che non ci sia il ricorso in appello della Procura Federale. Intanto, la squadra può preparare, senza ulteriori pensieri a fatti extra-calcistici, il match di giovedì all’Alberto Picco contro lo Spezia.

Pubblicato da Alfonso Parisi

Nato nel giugno del 1990 a Bisaccia residente a Mercogliano, sin da bambino grande tifoso dell'Avellino e appassionato di calcio.

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