Avellino, ora vietato nascondersi

E’ un primo ottobre molto felice quello dei tifosi dell’Avellino, in particolar modo di quelli che ieri erano allo stadio ad assistere alla partita contro l’Empoli. Una vittoria bellissima quella della squadra di Novellino, di quelle che fanno sognare i tifosi: da 0-2 a 3-2 in meno di 45 minuti, contro una delle candidate alla promozione diretta.

E’ proprio questo uno degli aspetti più importanti della vittoria di ieri. Fino ad ora l’Avellino aveva comunque convinto, ma battendo squadre destinate alla zona medio-bassa della classifica (Brescia, Foggia e Novara). Di tutt’altro spessore invece l’Empoli, che soprattutto nella prima mezz’ora della partita aveva giocato meglio dell’Avellino.

Nella ripresa però la squadra è entrato in campo con un altro piglio, nonostante l’Empoli avesse subito raddoppiato in apertura. Il gol di Kresic (una delle più piacevoli sorprese di questo inizio di campionato) ha riaperto la gara, Castaldo l’ha rimessa in parità e poi, come nelle più belle imprese, è stato l’eterno capitano D’Angelo a siglare la rete della vittoria che ha mandato in delirio il Partenio.

Ora l’Avellino, in attesa del posticipo Frosinone-Cremonese di domani, si gode il primato, seppure in compagnia di squadre sicuramente forti come Palermo, Perugia e lo stesso Frosinone. Certo sono trascorse appena sette giornate per guardare la classifica, ma stare in cima fa sempre un bell’effetto.

Ora per l’Avellino ci saranno due sfide molto importanti e sentite dai tifosi: il Bari in trasferta e poi il derby contro la Salernitana al Partenio. Il campo del “San Nicola” è sempre stato stregato per i biancoverdi negli ultimi anni, questo sembra l’anno buono per sfatare il tabù. Sul derby non c’è molto da dire: è la partita per eccellenza, quella che i tifosi aspettano un anno intero.

Se tra queste due partite l’Avellino dovesse cogliere almeno da quattro a sei punti, allora l’entusiasmo tra i tifosi salirebbe ancora di più. E’ bene però fare un passo alla volta: questo Novellino lo sa bene. L’Avellino però quest’anno non può nascondersi: la squadra è competitiva, i play-off possono essere raggiunti. Poi chi vivrà, vedrà…

Pubblicato da Pietro Freda

Nato negli anni mitici della Serie A..sono da sempre grande tifoso dei lupi, che seguo dal 1995, anno del mio esordio al Partenio in un Avellino-Verona 0-1. Concilio questa passione con la scrittura sul web.

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