Avellino Calcio, una metamorfosi incredibile. Ora continuare così

Il cambio di allenatore ha letteralmente trasformato la squadra biancoverde

L'esultanza dei calciatori dell'Avellino

Secondo l’Enciclopedia Online Treccani, la parola metamorfosi nel suo significato mitologico equivale a “Trasformazione di un essere o di un oggetto in un altro di natura diversa”. Il significato biologico è invece così definito: “Modificazione strutturale o funzionale di un organismo vivente”.  Esattamente quello che è avvenuto all’Avellino nella partita di ieri contro il Perugia, vinta meritatamente per 2-0.

Si è vista una squadra completamente diversa, se non proprio opposta, a quella degli ultimi mesi. L’Avelliino di Novellino era una squadra spenta, abulica, senza uno straccio di gioco, agonizzante. L’Avellino di Foscarini è invece apparsa una squadra con il sangue agli occhi, che ha lottato su ogni pallone, e a tratti ha anche espresso un bel gioco, senza lanci lunghi e con triangolazioni palla a terra. I tifosi presenti ieri allo stadio, compreso chi scrive, quasi non credevano ai loro occhi.

Che cosa può aver fatto Foscarini in soli quattro giorni, per trasformare l’Avellino? E’ evidente, che il pur bravo allenatore veneto, non ha certo la bacchetta magica. Appare chiaro allora, come la squadra, anche forse inconsciamente, non seguisse più Novellino. Dal punto di vista tattico infatti, Foscarini si è limitato a togliere Laverone dall’undici iniziale e rispolverare Falasco e Pecorini come esterni bassi.

Il resto della squadra era pressoché simile a quello schierato da Novellino, con Molina e Castaldo sugli scudi, il primo per una prestazione eccezionale, il secondo per una doppietta pesantissima, che ridà la vittoria all’Avellino la vittoria dopo sette turni e riporta la squadra biancoverde sopra la zona play-out, ora occupata dal Cesena a quota 37 e distante due punti.

Tutto bene dunque? Non proprio, considerato l’infortunio di Falasco, uno dei migliori ieri ma uscito anzitempo. Quasi sicuramente l’esterno non ci sarà nella delicatissima sfida di Chiavari contro la Virtus Entella. Da verificare anche le condizioni di D’Angelo e Rizzato. Tuttavia, al netto di queste eventuali assenze, se l’Avellino giocherà sempre come ieri sera, la salvezza appare molto più raggiungibile rispetto a una settimana fa.

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