Avellino-Perugia, Foscarini: “Avversario è una brutta gatta da pelare”

Ecco la conferenza stampa a due giorni dalla delicata sfida contro gli umbri del neo-tecnico dei lupi

Claudio Foscarini, nuovo allenatore dell’Avellino che ha preso il posto dell’esonerato Novellino, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dal match contro il Perugia, in programma alle 20:30 al Partenio.

Queste sono state le sue prime dichiarazioni: “E’ la squadra giusta per non affrontarla in questo momento. E’ ben organizzata e stanno ottenendo i migliori risultati. E’ una brutta gatta da pelare. Gioca un buon calcio. E’ un’ottima squadra. Gli ho fatto giocare e scaricare qualche tossina di troppo. Ora vediamo qualche aspetto tattico per affrontare questo avversario. Ho visto i dati e approcciamo male, sopratutto nel subire gol. La partita di lunedì mi darà dei dati su che poter lavorare.

I primi giorni di lavoro sono stati molto positivi. Volevo conoscere la realtà del mondo calcio Avellino. La conoscenza della società, presidente e del mio staff era per capire com’è l’organizzazione. Sopratutto il rapporto con le persone e anche con i giocatori. Questi giorni sono stati spesi per conoscerci meglio.

Abbiamo ai box i soliti giocatori. Sono usciti Cabezas, Morero e Vajushi durante la partitella di allenamento di ieri. Hanno ricevuto delle piccole botte muscolari e spero di riprenderli per lunedì. La situazione è la solita. Per Bidaoui ci vorrà ancora una decina di giorni. Se posso do una continuità in una linea difensiva a quattro. Cerco anche delle alternative a questo modulo, senza cambiare i giocatori e trovare delle varianti.

Sono un allenatore nuovo e ho la necessità di conoscere tutti i giocatori. Il ritiro e fare un giorno in più è un aspetto positivo. Mi ha fatto piacere dell’accoglienza che ho ricevuto. E’ bello avere questo per stare vicino ai tifosi. Noi abbiamo un dovere, non solo di vincere, ma di convincere nelle prestazioni per avere sostegno anche del pubblico.

I giocatori, quando rilasciano dichiarazioni, devo stare sempre attento. Qualche volta ci si giustifica anche. Io devo vedere i dati e guardare le partite. Quello che sento dai giocatori cerco di farne una mia idea e le porto avanti e noi stiamo lavorando per questo. Subiamo tante situazioni su calcio piazzato in modo così banale e dove manca molta attenzione. L’allenatore deve capire su cosa e dove lavorare. Qualcosa abbiamo intravisto e ci focalizzeremo su questo.

Morosini è indietro come condizione. L’ho visto negli anni passati e può dare molto alla squadra. Ardemagni l’ho avuto a Cittadella. Io l’ho voglio rivedere aggressivo com’era. Mi deve dare degli spunti importanti perchè conto tantissimo su di lui. Devo vedere il giocatore diverso da quello che ho visto.

La squadra sta bene fisicamente. Il lavoro che devo fare è quello mentale. Se la squadra corre per novanta minuti è una gran cosa. Mi preoccupa se non c’è spirito e anima. Io devo ritrovare questo alla squadra e se non lo facciamo non ci possiamo salvare. Conosco gran parte della rosa. E’ una buona rosa per l’obiettivo che ha, ovvero la salvezza. Abbiamo un materiale buono per centrare questo“.

Juventus in ritiro a Benevento, ma Marchisio fotografa Avellino

Serie B, risultati 34a giornata: Parma batte Frosinone, pokerissimo Ternana