Avellino-Pescara 2-2: buona reazione, ma per salvarsi serve di più

Buona reazione caratteriale dei lupi, ma restano tanti gli errori tecnici della squadra

Avellino-Pescara termina 2-2. Per i lupi un pareggio strappato con i denti, quando ormai sembrava che la sconfitta fosse inevitabile. Sconfitta che avrebbe aggravato ancora di più la crisi in casa Avellino, ma per fortuna Di Tacchio, al suo primo gol stagionale, ha evitato la terza sconfitta interna all’Avellino, che comunque non vince dal 24 Febbraio.

Come analizzare questo pareggio? Se prima della partita, si era dichiarato che sarebbero dovuti arrivare a tutti i costi i tre punti, evidentemente non è buon risultato. Tuttavia, per come si era la messa la partita, con il Pescara per due volte in vantaggio, il pareggio può anche andare bene, anche perché le dirette concorrenti, tranne l‘Entella, non hanno vinto.

Due gli aspetti da sottolineare a nostro avviso, uno negativo e uno positivo. Quello negativo è che i calciatori biancoverdi, in particolare quelli della retroguardia, continuano a commettere tanti errori tecnici, che costano gol all’Avellino. Kresic in particolare è colpevole sul primo gol, per il passaggio sbagliato da cui si origina il tiro di Brugman, e Ngawa sul secondo per essersi fatto superare troppo facilmente da Valzania che poi messo in mezzo per Mancuso.

L’aspetto positivo è stata invece la reazione della squadra, in particolare dopo il vantaggio del 2-1 del Pescara. Pur in maniera confusa e senza troppa lucidità, l’Avellino ha iniziato a spingere e trovare il gol del 2-2 con Di Tacchio. La squadra avrebbe potuto addirittura vincere, se fosse stato concesso il calcio di rigore a Castaldo a pochi minuti dalla fine.

AVELLINO: PER LA SALVEZZA SERVE DI PIU’

Resta comunque il fatto che per la salvezza bisognerà fare molto di più. Basta considerare che il Pescara perdeva da tre partite, ed è sembrato rinascere ad Avellino. Ora per la squadra di Novellino c’è un altro scontro salvezza, contro la Pro Vercelli domenica, con i piemontesi che giocheranno stasera a Carpi nel posticipo.

Quello in terra piemontese sarà uno scontro da non perdere assolutamente per l’Avellino, che poi avrà tra partite in casa, ma con avversari di alto calibro: in ordine Parma, Bari e Perugia. Insomma, l’Avellino dovrà migliorare parecchio per migliorare il proprio rendimento, che nelle ultime 22 giornate (1 punto a partita), è stato da media retrocessione.

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