Avellino-Salernitana: quanti ex tra le due squadre

La cessione di Zito alla Salernitana è solo l’ultimo di una lunga lista. Nel corso degli anni sono stati tantissimi i calciatori che hanno vestito entrambe le maglie, e al diavolo la rivalità e il campanilismo tra le tifoserie delle due squadre. Il “caso” più clamoroso, però, è stato quello di Raffaele Biancolino. Dopo tre promozioni in B con la casacca verde, nella stagione 2011/12 passa alla neonata Salerno Calcio, società nata dalle ceneri della Salernitana. Con i granata vince il campionato di serie D, prima di tornare in Irpinia nella stagione 2012/13. Memorabili le sue parole nel giorno della presentazione: “Quella non era la Salernitana, ma il Salerno calcio”. Un altro goleador dal passato granata fu Ferdinando Del Gaudio (quarto miglior marcatore di sempre con 47 reti), che a cavallo degli anni ’60 giocò un paio di stagioni con i “cugini”.

Il colpo ad effetto, siamo nella stagione 1972/73, lo piazza, però, il commendatore Sibilia, quando preleva dalla Salernitana l’attaccante Pantani e il difensore Fraccapani: saranno fondamentali per la promozione in B dei lupi. Prima del grande salto in massima serie (1978), i doppi ex si contano sulle dita di una mano: Zucchini, Zoff, Capone, Mujesan. Come pochi sono i calciatori che transitano nella Salernitana prima di spiccare il salto in serie A con la maglia dell’Avellino,: Vito Chimenti, Favero, Zandonà e il salernitano doc Pecoraro. Dopo la retrocessione in B dell’Avellino, a cavallo degli anni ‘90 s’intensificano gli scambi di maglia. Tra gli ex troviamo: Campilongo, Miggiano, Dalla Costa, Mario Somma, Dal Prà, Tosto, Cudini, Vadacca, Guidoni, Amore, Soviero, Avallone. Il clou, però, avviene nel 2000, dopo la cessione della società da Sibilia al duo Pugliese-Aliberti (all’epoca patron proprio della Salernitana). Quell’anno sbarcarono in Irpinia: Polito, Parisi, Pisani, Calà Campana, Capezzuto, Fini e Tudisco, con Mascara che compie il tragitto inverso nella stagione seguente. Nel 2001 è il turno di Senè, poi seguiranno: Luiso, Sardo, Stefano De Angelis, Ametrano, Mendil, Vastola, Ignoffo, Vincenzo Fusco, Sestu, Piccioni e Babù. Gli ultimi a vestire entrambe le casacche sono stati: Ciaramitaro, Cardinale, Millesi, Vincenzo Pepe, Peccarisi e Terracciano.

C’è anche uno straniero: l’ungherese Szatmari. Nutrita è anche la colonia degli allenatori che si sono seduti su entrambe le panchine: Losi, Ansaloni, Mario Russo, Oddo, Sonzogni, Ammazzalorso, Zeman, Colomba e Galderisi. Senza dimenticare quei calciatori nati nel salernitano, ma che hanno scritto pagine importanti con i colori biancoverdi addosso: Vincenzo Romano, Angelo Alessio (entrambi nati a Cappaccio Scalo), Voria (Agropoli) e l’attuale capitano D’Angelo (Salerno). Insomma, Avellino e Salernitana non si sono mai fatte mancare nulla. Ora è il turno di Zito, l’ex biancoverde si è fatto convincere da Lotito grazie ad un ricco triennale. I soldi, d’altronde, non hanno bandiera.

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Pubblicato da Stefano D'Argenio

Mi chiamo Stefano D’Argenio, sono nato ad Avellino il 17 dicembre 1981. Appassionato di calcio, seguo le sorti dell’Avellino da più di vent'anni, collezionando nel tempo qualsiasi cosa riguardasse la squadra (articoli, foto, video). La passione in tutti questi anni non è mai diminuita, anzi mi ha portato a creare una pagina “Storia dell’Avellino calcio” che è attiva su facebook.

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