Avellino: Va bene così… Senza parole

Neanche il tempo di gioire per la bella vittoria portata a casa dalla squadra di Novellino, sbancando con merito il Rigamonti di Brescia, che l’ambiente sportivo avellinese, si caratterizza per l’ennesime polemiche tra società e tifosi.

Subito dopo la partita vittoriosa di domenica, alcuni tifosi intervenendo in diretta su una tv locale, hanno criticato pesantemente la società, accusando il presidente Walter Taccone sia sulla gestione del calciomercato, in particolar modo sul “caso’’ Cabezas, per averlo presentato alla stampa prima della chiusura dell’affare (che ora però sembra di nuovo potere andare in porto) sia sulla gestione societaria, accusandolo di cercare soci disperatamente’’ pregando’’ imprenditori a desta e manca ad investire nella società.

Il presidente Taccone subito è intervenuto in diretta nella trasmissione sportiva, replicando duramente, definendo le parole di qualche tifoso intrise di sciocchezze e pettegolezzi, ribadendo per l’ennesima volta che la squadra sarà potenziata, a prescindere dall’acquisto o meno di Cabezas.

Il patron ha spiegato come ha avviato contatti con l’ambasciatore dell’Ecuador per risolvere i problemi burocratici, che fino ad oggi hanno impedito il trasferimento del calciatore. Inoltre ha aggiunto che, se la piazza aspira ad ambizioni maggiori, rispetto al mantenimento della categoria, è necessario che qualche imprenditore, possibilmente irpino, investa supportando economicamente l’attuale proprietà.

Rincarando la dose, ha inoltre aggiunto che attualmente nessuno vuole investire nel calcio Avellino e che senza di lui la società e destinata a scomparire. Questo botta e risposta tra qualche tifoso e la società, non ha fatto altro che avvelenare ancor di più l’ambiente irpino, già traballante dalle precedenti polemiche tra una parte della tifoseria  e la proprietà.

Eppure la domenica calcistica, aveva restituito diversi elementi positivi: la seconda vittoria consecutiva, l’esordio pregevole dal primo minuto del nuovo acquisto De Risio, il ritorno dopo sedici mesi di Gavazzi, le splendide giocate degli esterni Molina e Bidauoi, il momento di forma di Castaldo, culminato con il gol del momentaneo pareggio irpino. Eppure hanno prevalso le polemiche.

Se guardiamo i numeri del girone di andata ci dicono una cosa molto semplice: fino a quando la squadra ha giocato con Morosini, il calciatore voluto a tutti i costi da mister Novellino, la squadra la squadra ha retto bene. Dopo l’incidente del fantasista, la squadra ha cambiato volto.

Nelle prime sette partite, cioè fino alla partita con l’Empoli, l’Avellino ha collezionato 13 punti con una media di 1,85 a partita. Nelle restanti 14 partite, fino alla partita che ha concluso il girone di andata, la squadra ha collezionato 12 punti, con una media di 0,85 punti a partita.

E’ evidente quindi, che la società, seppur con delle difficoltà economiche, e con delle carenze tecniche nel reparto difensivo (tanti i gol subiti), e qualche sofferenza  nella zona centrale del campo, dove purtroppo Paghera e Moretti non sono riusciti a supportare adeguatamente Di Tacchio e D’angelo, ha operato tutto sommato bene.

Dopo quella maledetta partita con la Salernitana e per le settimane successive, onestamente, le polemiche, le illazioni che hanno investito la società sono state eccessive. Speriamo che il 2018 allontani definitivamente queste polemiche e la squadra possa, anche con i rinforzi promessi,  far sognare i tifosi, e riproporre sempre più spesso giocate come quelle di Castaldo e Bidauoi a Brescia.

Rivedere i calciatori sotto la curva esultare, cantare insieme ai tifosi, ha provocato al sottoscritto e credo a tutti i malati dell’Avellino, un emozione forte, e come canta il rocker di Zocca….  va bene così, ho guardato dentro un’emozione e ci ho visto dentro tanto amore che ho capito perché non si comanda al cuore….

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