Castelfranci e il suo Aglianico a “La Prova del Cuoco”

Oggi ricomincia nella nuova veste la “vecchia” rubrica L’Irpinauta. Si ricomincia naturalmente da dove ci siamo lasciati e cioè dall’Irpinia. Oggi andiamo a Castelfranci, non per parlare solo del paese ma per raccontarvi che il 23 ottobre 2017 Castelfranci e le sue uve aglianico sono state protagoniste della nota trasmissione La prova del cuoco, il programma televisivo basato sul format della BBC Ready Steady Cook, trasmesso su Rai Uno fin dall’ottobre del 2000 e prodotto da RAI con Endemol Italia, condotto da Antonella Clerici. Potete vedere il servizio nel video che trovate di seguito.

Panorama di Castelfranci
Panorama di Castelfranci

Le uve aglianico, vanto d’Irpinia, da cui si ricavano appunto l’Aglianico e il Re Taurasi, è un antico vitigno rosso coltivato, oltre che in Irpinia e in Campania, anche in Basilicata e Puglia del nord (provincia di Foggia), con marchio DOP, DOCG, e IGT. Il vitigno è stato introdotto negli ultimi anni in California e Australia, dato che si sviluppa in climi prevalentemente soleggiati. È un vitigno antico, probabilmente originario della Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C. Una delle tante testimonianze della sua lunga storia è il ritrovamento dei resti di un torchio romano nella zona di Rionero in Vulture, provincia di Potenza. Non ci sono certezze sulle origini del nome, che potrebbero risalire all’antica città di Elea (Eleanico), sulla costa tirrenica della Campania, o essere più semplicemente una storpiatura della parola Ellenico. Testimonianze storico-letterarie sulla presenza di questo vitigno si trovano in Orazio, che cantò le qualità della sua terra natia Venosa e del suo ottimo vino. Secondo altri, il nome originario non deriva da Elleanico o Ellenico che poi divenne Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo, a causa della doppia “elle” pronunciata “gli” nell’uso fonetico spagnolo ma dal suffisso “anicus” che in latino sta ad indicare  appartenenza a qualcosa e dal termine “llano” che in spagnolo significa pianura, sicché aglianico non è altro che il vino della pianura, all’epoca romana vino di non qualità e quindi definito latino. Oltre all’Irpinia, dove è il vitigno fondamentale per la produzione del prestigioso Taurasi DOCG, importante rosso del Sud Italia e non solo, l’utilizzo del vitigno aglianico è predominante anche nella zona del Monte Vulture, al confine tra la provincia di Potenza e l’Irpinia, e la provincia di Benevento, in particolare alle pendici del monte Taburno. Altra zona di produzione, in provincia di Foggia, è il territorio di Ascoli Satriano, non lontano comunque dai confini Irpini (Savignano Irpino, Greci, ecc.).

Chiesa di San Nicola

Tornando a Castelfranci, possiamo solo affermare che trattasi di un grazioso paese di circa 2.000 abitanti, adagiato su una collina sulla riva destra del fiume Calore. Il borgo ha origini medievali. Si ipotizza infatti che sia sorto prima dell’anno mille come agglomerato di case e capanne sulle rocce e sulla riva destra del fiume Calore.  Grazie alla sua posizione geografica, il paese presenta un paesaggio incantevole. A questo si associa la bellezza delle campagne e i sentieri naturali che corrono lungo le sponde del fiume Calore, dove fare escursioni guidate e visitare i tre Mulini costruiti intorno al 1800. Il Centro Storico conserva ancora oggi i tratti dell’impianto urbanistico medioevale, con vicoli, chiese, Palazzi Gentilizi e portali scolpiti in pietra.

Santa Maria del Soccorso
Santa Maria del Soccorso

Si raccomanda la visita alla Chiesa Parrocchiale di S. Maria del Soccorso, si trova all’inizio del Centro Storico e propone la splendida facciata settecentesca con tre portali e  la torre campanaria. Abbiamo anche la Chiesa di S. Nicola: già antico luogo di sepoltura, la chiesa di San Nicola vanta antiche origini, essendo citata in documenti sin dal 1565. L’edificio religioso, fortemente colpito da terremoti nel corso del tempo, è stato restaurato. Bello il portale di epoca rinascimentale, con un imponente campanile. La Chiesa di San Pietro ha una struttura che risale al XVI secolo. I ripetuti terremoti hanno inciso fortemente sulla struttura, che venne chiusa al culto dei fedeli nel 1955. Trattandosi di un edificio religioso particolarmente importante per la fede dei cittadini di Castelfranci, la struttura è stata rinnovata. La chiesa chiude l’angolo della piazza dove sorge il municipio, e si trova esattamente di fianco al monumento ai Caduti.

Castelfranci è uno dei paesi che sorge sulla linea ferroviaria Avellino – Rocchetta S. Antonio, che sta riprendendo vita in questi anni come ferrovia storica, per ora percorsa dallo storico treno fino a Lioni e in procinto di essere messa in esercizio fino a Montella, dove il treno turistico dovrebbe arrivare in occasione della Sagra della Castagna 2017, che si terrà appunto a Montella da venerdì 3 a domenica 5 novembre 2017.

Piatti tipici di Castelfranci sono i mugliatielli, di cui si parla nel video de La prova del cuoco, i cecaluccoli al pomodoro, i fusilli con sugo di coteca e braciola, la famosa Menesta ‘mmaretata ed altri. Il tutto accompagnato da ottimo ed immancabile vino Aglianico di Castelfranci naturalmente.

Bevendo Aglianico, salutiamo Castelfranci dandoci appuntamento alla prossima settimana con l’Irpinauta.

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