Catanzaro-Avellino 2013, rischio illecito sportivo

Il presidente dell’U.S. Avellino Walter Taccone sarà ascoltato, nella giornata di domani dalla Procura Federale, in merito all’inchiesta Money Gate, relativa alla presunta Combine della gara tra Catanzaro-Avellino del 5 maggio del 2013.

Ricordiamo che, in quella sfida, grazie alla rete di Zigoni, i lupi, allora guidati dal tecnico Massimiliano Rastelli, hanno conquistato la promozione in Serie B, quattro anni dopo il fallimento della società.

I giudici federali hanno tutta la documentazione della Procura di Reggio Calabria, il quale ha portato agli arresti domiciliari il presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino, insieme alla figlia Ambra, con l’accusa di aver sottratto capitali al fisco italiano. Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo, in caso di responsabilità diretta e oggettiva, da parte di entrambe le società, si ricorrerà a della sanzioni pesantissime.

Dunque, la società irpina non trova pace, dopo la risoluzione del caso del Calcioscommesse, in merito alle gare di Avellino-Reggina e Modena-Avellino del 2014, risolta con l’assegnazione dei tre punti di penalizzazione nella passata stagione, ridotti a due dopo la chiusura del Campionato.

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