Cessione Avellino, Taccone: Ho fatto un “cazziatone” a Gravina

“Non doveva rilasciare certe dichiarazioni sui debiti fuori bilancio”. E poi se la prende con il conduttore: “Perché gli telefonate?”

Dopo giorni di silenzio, Walter Taccone ritrova la parola. Intervenuto in diretta nel corso di una trasmissione televisiva locale, il patron ha parlato della trattativa con la Italpol dei Gravina. “Ho l’impressione che qualcuno qui ad Avellino abbia interessi a far saltare l’accordo. Sabato ho dovuto fare un “cazziatone” a Gravina per le dichiarazioni che ha rilasciato nei giorni scorsi – afferma Taccone – a proposito dei debiti fuori bilancio. Ci siamo comunque chiariti e mi ha assicurato che ha parlato solo di una verifica e non di una reale esistenza di questi debiti”.

Il patron dell’Us Avellino è un fiume in piena e se la prende anche con il conduttore della trasmissione, “reo” di aver dichiarato qualche istante prima di aver telefonato in giornata a Gravina per conoscere gli sviluppi della trattativa (è il suo lavoro, ndr). “Vedete? Non dovete chiamarlo. Perché lo chiamate? Da Avellino in questi giorni lo hanno chiamato in tanti ed è chiaro che se Gravina viene a conoscenze di informazioni non veritiere, l’interesse di Italpol potrebbe raffreddarsi”.

Sulle tempistiche della possibile cessione della maggioranza della società, Walter Taccone non ha dubbi: “Domani in città ci saranno degli emissari di Italpol a cui chiederò di velocizzare i tempi. Non possiamo aspettare l’esito di Catanzaro o la salvezza, a fine campionato sarebbe troppo tardi. Il mio non è un ultimatum – ha concluso – ma pretendo chiarezza. Altrimenti sarò costretto a guardare altrove, a qualche altro potenziale acquirente”.

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