Avellino, pareggio d’oro ma ora bisogna svoltare

L'esultanza dei calciatori dell'Avellino al gol del 2-2 contro il Cittadella

Pareggio d’oro per l’Avellino a Cittadella. La squadra biancoverde, pur disputando una delle peggiori prestazioni stagionali, riesce per due volte a raggiungere i veneti, che hanno dominato nel primo tempo e fallito il calcio di rigore del possibile 3-1 che avrebbe chiuso la partita. Paradossalmente l’Avellino ha giocato meglio in 10 uomini, considerato che nel secondo tempo almeno la reazione c’è stata.

Il secondo gol di Laverone contro il Cittadella

Sugli scudi ovviamente Laverone, autore della doppietta decisiva; bene anche Radu, che ha respinto il rigore di Litteri facendo rimanere in vita l’Avellino, e Asencio, che ha dato molta vivacità all’attacco. Ancora una volta invece molto spento Ardemagni, che sta diventando un vero e proprio caso, più che per la scarsa prolificità sotto porta, per l’atteggiamento in campo, piuttosto svogliato.

Ora per l’Avellino si apre un’altra settimana importante. Venerdì si aprirà il processo Money Gate, ma difficilmente la sentenza di primo grado arriverà già in giornata. Cruciale invece l’appuntamento di sabato alle ore 15.00 al Partenio-Lombardi, dove arriverà l’Ascoli. Quello contro la compagine marchigiana, sulla cui panchina oggi ha esordito Cosmi (1-1 contro la Virtus Entella), sarà un vero e proprio scontro salvezza, dove conterà solamente vincere, per allontanarsi dalle zone pericolose dove l’Avellino è scivolato nelle ultime settimane.

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