Il derby della vergogna e l’irritante silenzio della società

Il derby della vergogna è passato da due giorni, ma la rabbia dei tifosi non è affatto scemata. Basta farsi un giro per i bar della città, per capire lo stato d’animo di una intera provincia umiliata e mortificata nella partita più sentita.

Non solo per la sconfitta e il modo in cui è maturata, ma anche per quello che ne è conseguito: l’esultanza provocatoria di Minala sotto la Sud, gli stewart di Salerno, il cancello rotto del settore ospiti, tifosi della Salernitana in Tribuna Montevergine. Peggio di così dunque, non poteva andare.

Quello che ci chiediamo a questo punto è perché la società non abbia ancora rilasciato alcuna dichiarazione, a due giorni dalla partita. Eppure il presidente Taccone non è certo restio alla interviste, comprese quelle rilasciate nella settimana antecedente il derby.

Non abbiamo mai lesinato ringraziamenti a questa società per avere portato l’Avellino a militare stabilmente in Serie B, ma ora ci saremmo aspettati almeno delle scuse ai tifosi per lo scempio che è avvenuto domenica. Certo le scuse non sarebbero servite a cambiare il risultato, ma sarebbero state il minimo. Prendiamo atto che ciò ancora non è avvenuto, ma aspettiamo fiduciosi.

Pubblicato da Pietro Freda

Nato negli anni mitici della Serie A..sono da sempre grande tifoso dei lupi, che seguo dal 1995, anno del mio esordio al Partenio in un Avellino-Verona 0-1. Concilio questa passione con la scrittura sul web.

Erik Gliha è un calciatore dell’Avellino, Ufficiale

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