Frosinone-Avellino, Longo: “Loro possono essere la sorpresa di questa stagione”

Moreno Longo, allenatore del Frosinone, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro l’Avellino di Walter Novellino, domani sera alle ore 20:30 al Benito Stirpe, valevole per la 15a giornata del Campionato di Serie B 2017-18.

Sulla gara di domani, analizzando l’avversario di domani sera, ovvero la formazione di Walter Novellino: “Avevo detto che l’avversario poteva essere una delle sorprese di questo campionato. E’ una squadra che va rispettata con grandissime individualità. Hanno un tecnico che da gioco a questa formazione. Hanno un grande cinismo per poter cambiare il corso delle partite. Noi dovremmo partire con il giusto cinismo“.

Inoltre, sempre a riguardo di questo, Longo ha aggiunto: “Questo gruppo ha dimostrato di essere una squadra anche nei momenti difficili. Abbiamo tutto il potenziale per affrontare qualsiasi avversario con coraggio“.

Sull’indisponibilità di alcuni giocatori per la gara di domani, ha aggiunto: “Ariaudo rientrerà presto, Krajnc sarà confermato e Gori giocherà dal primo minuto salvo la rifinitura che faremo domani mattina. In settimana abbiamo provato molte soluzioni e abbiamo tempo fino a domani sera per decidere. Frara va verso il recupero e Soddimo sta aumentando i carichi di lavoro. Vedremo se la settimana prossima si potranno accelerare i tempi del suo recupero. Terranova ha ancora la caviglia gonfia e non sappiamo ancora i suoi tempi di recupero“.

Infine, parlando del disastro della Nazionale italiana, non qualificata ai Mondiali del 2018 in Russia, ha concluso la sua conferenza stampa: “Parliamo di una pagina spiacevole per tutto il movimento del calcio italiano. Essere fuori dal mondiale è un segnale molto forte ma deve essere vissuto per andare a riformare il nostro calcio. Come prima cosa mancano le strutture perché anche in Serie A ci sono stadi obsoleti. Bisogna creare il professionismo. Non si può pensare che sia un doppio lavoro. In Italia si è spesso andati avanti con la cultura del più furbo e non sempre funziona. Bisogna tornare ad un calcio più terra terra e meno di immagine“.

Pubblicato da Alfonso Parisi

Nato nel giugno del 1990 a Bisaccia residente a Mercogliano, sin da bambino grande tifoso dell'Avellino e appassionato di calcio.

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