Incontro Taccone-Tifosi Terminato: Il resoconto

Aggiornamento ore 19.00. Terminato l’incontro tra Taccone e i tifosi. Qui di seguito tutte le domande che sono state rivolte da giornalisti e tifosi al Presidente, che non si è sottratto e ha risposto in maniera esauriente.

Ore 17.00: Si sta svolgendo l’incontro tra Taccone e i tifosi. Questo il resoconto in tempo reale

Apre il presidente Taccone: “Mi fa piacere che siete tutti qui, abbiamo posticipato l’incontro perché voi (rivolto alla Curva Sud) l’altra volta non siete venuti. Non sono qui per scusarmi di niente, perché ho sempre elogiato i tifosi, sono qui per fare una chiacchierata tranquilla, è un ambiente caldo ma deve diventare un tifo per sostenere la squadra, perché i presidenti vanno via ma i tifosi restano”.

Poi prende parola l’esponente della Curva Sud, che gli chiede perché non ha reso subito noto l’ingresso di Ferullo in società. Ecco la risposta del Presidente:Trovare un altra persona che potesse gestire la parte economica finanziaria. Ferullo doveva prima decidere se accettare di entrare nell’Avellino, perciò ho ritenuto di non dirlo subito, ma solo a cose fatte. Quando poi lui ha visto il clima di ostilità che si creato, ha rinunciato a diventare amministratore unico, comunque ora lui ha il 15% dell’Avellino”.

Quindi svela: “Ferullo non ha dato soldi, ma ha portato sponsorizzazioni all’Avellino“.  Gli viene poi chiesto perché ha scelto Ferullo rispetto agli altri imprenditori. Ecco la risposta di Taccone: “Le altre cordate volevano la maggioranza dell’Avellino, mentre Ferullo ha accettato di prendere la minoranza con il 15%.”

La Curva Sud insiste: “Finché c’è Ferullo noi contesteremo in modo civile, lui è una persona che a noi non piace”. Taccone ribatte: “La società è la mia, contestare una società perché arriva un socio che porta dei soldi non lo capisco”.

Sui 10 milioni di euro di cui ha parlato Gubitosa: “Quando si legge soltanto la parte passiva, quello non è un debito. Ci sono i valori dei cartellini dei calciatori che bilanciano il debito, che quindi non è assolutamente quello. Non abbiamo assolutamente 1 euro di debito né con la Covisoc, né con la Lega di Serie B. Ci sono almeno 6 squadre su 22 che hanno avuto dei punti di penalizzazione, mentre noi siamo una società modello. Le carte bisogna saperle leggerle, Gubitosa non ha tutta questa conoscenza del calcio, lui fa un altro genere di attività”.

Fa un esempio: “La clinica Santa Rita ha un debito di 14 milioni di euro, ma ha un immobile di 23 milioni di euro. Questo significa che siamo in debito? Non mi fate entrare in polemica con Gubitosa che è un mio amico, lui può dire quello che vuole”. Quindi spiega: “Noi abbiamo una perdita civilistica di 1 milione e 250.000 euro altrimenti non ci possiamo iscrivere al campionato dell’anno prossimo, ma posso giurare che fino a quando ci sarò io non avremo mai problemi, anche a costo di vendere società mie”. 

Continua: “Il primo anno ho investito 1 milione 200.00 euro in Serie D, il debito può aumentare o diminuire ogni mese. Ripeto ancora una volta che le cose di cui voi parlate sono passività e non debiti”.  Sul mercato di gennaio: “Abbiamo tante società che vogliono darci giocatori in prestito, dobbiamo solo scegliere”

Si torna poi sul derby e sul fatto che Taccone non abbia denunciato i cartelloni pubblicitari della Salernitana (Minala al ’96). Il presidente risponde:”Abbiamo fatto un esposto nelle sedi opportune perché questa è una scorrettezza grave. Ho parlato con Lotito (si alzano dei fischi, ndr), per chiedergli cosa c’entrava questa cosa. Lui mi ha risposto che la società non c’entra, e si impegnato a scusarsi, più di questo non posso fare, non è che posso prenderlo a schiaffi”.

Un altro giornalista gli chiede di alcuni collaboratori dell’Avellino inquisiti per altri reali, tra cui anche alcuni legati al calcioscommesse. Ecco la risposta di Taccone: “Prendo atto che De Vita ha tutti questi problemi, ma posso confermare che da quattro anni non ha più nulla a che fare con noi. Per quanto riguarda il dottore Manlio Iorio ha l’unico compito di parlare con la Covisoc, comunque gli chiederò spiegazioni su questa cosa”.

Gli viene poi chiesto perché è stato “servile” con la Salernitana:Sai meglio di me che nel calcio ci sono comportamenti stagni su cui non si può intervenire. Io capisco la domanda, ma non sono servile con nessuno, anzi sono l’unico che contrasta Lotito in assemblea”.

Un tifoso gli rinfaccia invece le parole prima del derby, e perché c’erano dei tifosi della Salernitana in tribuna, con il cancello poi aperto, lui risponde: “L’ho detto solamente per smorzare la tensione, perché il calcio è un gioco e non una guerra, in un derby che era accesissimo. Non è che io posso andare a vedere chi c’è ai cancelli, mediamente dobbiamo dare 50 accrediti alla società ospite. Se la persona che ha avuto l’accredito lo ha dato a un deficiente io purtroppo non posso controllarlo. Contro la Salernitana c’erano 130 stewart, capisco la vostra rabbia ma scaricare tutto sul presidente mi sembra ingeneroso. Sono stati incivili, l’anno prossimo non saremo così ospitali”.

Poi si sfoga: “Se viene il milionario di turno, può prendere l’Avellino con un euro e io faccio il tifoso, ma poi questo milionario dopo due-tre anni si scoccia e se ne va. Io non l’ho fatto, sono qui da 9 nove anni quindi merito rispetto. Avete contestato Sibilia, ricordatevelo. Non sono mai retrocesso, non faccio il saliscendi, finché ci sto io stai tranquillo che rimani in Serie B o facciamo di più”.

Rivolto a un tifoso che lo contesta duramente: “Lo smacco contro la Salernitana non ce lo scorderemo mai, ma non potete prendervela con me, in campo sono scesi i calciatori”.

Un altro tifoso gli chiede se rinforzerà la squadra per tentare il salto in Serie A. Ecco la risposta: “Non è mia abitudine buttare numeri al vento. Fare una squadra per andare in Serie A non è facile, Morosini si è infortunato, Gavazzi è fermo. Non è necessario comprare calciatori, se vogliamo fare il salto di qualità non c’è necessità di buttare milioni al vento per acquistare calciatori, tante squadre in A hanno calciatori in prestito. Uniamoci tutti e remiamo insieme per il bene dell’Avellino, questa è la cosa più importante”.

Gli viene chiesto di fare una migliore programmazione: “Questo dipende non da me, ma anche dai calciatori in prestito. Radunovic e Djimsiti volevano andare in Serie A, io che potevo fare? Quest’anno abbiamo 15 calciatori di proprietà.

Un altro tifoso: “La partita con la Salernitana è quella che ha causato tutti i nostri guai, ma se continuiamo a farci del male non ne usciamo più. Non capisco questo processo di Norimberga, con Taccone sono 5 anni che facciamo la serie B, con Pugliese era un saliscendi continuo”. Ancora il presidente: “Figuriamoci se io non voglio andare in Serie A, avrei solo da guadagnare”.

Un altro tifoso gli chiede dei risultati scadenti della Primavera. “L’abbiamo rifondata l’anno scorso, la nostra Under 15 è seconda in classifica, l’Under 16 è nei play-off, l’under 17 un po’ più giù, la Primavera è a zero. Ma abbiamo perso le ultime partite in maniera onorevole, poi le altre squadre hanno anche delle strutture messe a disposizione dalle città. Faremo si che la Primavera si alleni al Partenio Lombardi, ma ci vuole tempo”.

Chiude quindi Taccone: “La nostra idea era quella di creare una polisportiva ma purtroppo non è stato possibile. Uno di voi potrà entrare nel consiglio di amministrazione così per monitorare i conti, la società è a vostra disposizione”.

Quindi gli esponenti della Sud chiudono la serata ringraziando i tifosi, la misericordia e Taccone per essersi prestato al confronto durato quasi due ore.

Pubblicato da Pietro Freda

Nato negli anni mitici della Serie A..sono da sempre grande tifoso dei lupi, che seguo dal 1995, anno del mio esordio al Partenio in un Avellino-Verona 0-1. Concilio questa passione con la scrittura sul web.

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