Izzo-Scommesse, il testo delle Intercettazioni su Il Fatto Quotidiano (Esclusiva)

“Ti manderò a giocare a 1000 km da casa, tu a Napoli non puoi più restare e non puoi giocare nell’Avellino“. Questo, in sintesi, il succo delle conversazioni tra Armando Izzo ed il suo agente, Paolo Palermo.

Telefonate intercettate – che risalgono alla Primavera del 2014, quando il difensore indossava la maglia dell’Avellino – di cui oggi Il Fatto Quotidiano ne ha pubblicato in esclusiva il testo integrale.

Con l’articolo pubblicato oggi, a firma di Vincenzo Iurillo, il quotidiano diretto da Marco Travaglio mette in luce nuovi aspetti di questa vicenda, che l’Avellino ha già pagato a caro prezzo con una penalizzazione scontata nella passione stagione. E, probabilmente, anche con una mancata qualificazione play-off.

Nelle intercettazioni, infatti, spunta una telefonata tra Fabio Pisacane (oggi al Cagliari) ed Armando Izzo in cui si parla della partita Padova-Avellino in cui i biancoverdi gettarono alle ortiche (clamorosamente) la possibilità di disputare i play-off promozione.

Fabio: Pensa che dicevano: “…dove sta Izzo ? …lo devo uccidere” . Hai capito

Armando: Ma chi lo diceva… chi lo diceva ?

Fabio: I tifosi, Armando

Evidentemente allarmato dalle parole del suo compagno di squadra, il difensore di Scampia telefona al suo procuratore. Ecco, di seguito, il contenuto delle conversazioni tra Izzo e Palermo intercettate dai Carabinieri.

Paolo: Ma quando te l’ha detto sto fatto?

Armando: Fabio, mi ha chiamato… (…) ” …no, io te lo volevo… I tifosi ci hanno massacrato”; si voleva “apparare” perché ha fatto un paio di cagate ieri, ha giocato… Ha detto: “…no, i tifosi ieri ci hanno ucciso, ci hanno sputato in faccia perché abbiamo giocato “malamente” …così colà”; e poi lui ha detto vicino a me: ” ma Izzo dov’é, Izzo dov’é “

Paolo: Tu dove stai? Dove dormi ?

Armando: Io ora sono sceso a Napoli, Paolo, questa mattina

Paolo: Eh va bè… Perciò te ne feci andare a Trieste, ti ricordi o no quando il …inc., ti ricordi quando ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” . Ti ricordi o no ?

Armando: (non capisce ndc) ti ricordi ?

Paolo: Quando io ti dissi: “tu a Napoli non ci devi stare” e ti feci giocare con la Triestina, ti ricordi?

Armando: Eh

Paolo: E perciò, hai capito o no; perciò io non ti volevo far restare a Napoli a te, a giocare ad Avellino, hai capito o no

Armando: Eh

Paolo:- lo sai dove ti porto l’anno prossimo ? (…)l’anno prossimo ti porto a mille kilometri di distanza da Napoli, a mille kilometri!!!

Armando:…ma portami dove vuoi tu, basta che mi porti a… (viene interrotto. ndc)

Paolo:- hai capito

Armando: Basta che me ne fai andare da qua

Paolo: Hai capito, grande “latrina”!!!! hai capito ? Solo così ti devo trattare, sempre una “latrina” ti devo trattare

Armando: Ma perché ?

Paolo: E lo sai perché; (impreca) …fai vedere pure: “perché ?”; lo sai perché

Armando: (con tono sottomesso ndc) e… perché Paolo, perché…

Paolo: Sei stronzo assai, sei un uomo di “sfaccimma” perciò!!!! (…) devi ringraziare che io ti voglio bene, hai capito o no…

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