Il rilancio dell’Irpinia passa dai quattro nuovi distretti turistici

I Distretti Turistici sono stati istituiti nel 2011 con decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, su richiesta delle imprese del settore che operano nei territori interessati, previa intesa con le Regioni coinvolte, con l’intento di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e produzione di servizi, oltre che favorire gli investimenti e l’accesso al credito, accrescere lo sviluppo e snellire i procedimenti amministrativi.

La delimitazione territoriale è stata decisa da parte delle Regioni d’intesa con il Ministero e i Comuni interessati, previa Conferenza di servizi.

In sostanza i distretti turistici sono zone a burocrazia attenuata. Uno strumento ancora in via di messa a punto a livello nazionale che dovrebbe produrre effetti sul piano fiscale e burocratico per le imprese dei distretti e consentire maggiore fluidità nelle procedure amministrative, iter accelerati per l’accesso a risorse locali, regionali ed europee così come a quelle bancarie. In Italia ce ne sono già una cinquantina. Inizialmente previsti per i territori costieri, con la Legge 106/2011 vengono applicati anche alle aree interne.

Ecco a tal proposito che qualche giorno fa la Regione Campania ha approvato i decreti con cui istituisce quattro nuovi Distretti Turistici in Irpinia, perché questa terra ha enormi potenzialità turistiche che spesso non sono sfruttate in modo adeguato e quindi faticano a divenire volano per il rilancio economico ed occupazionale della verde Irpinia. Proprio al fine di fronteggiare tali difficoltà, la Regione Campania ha istituito questi ulteriori quattro distretti turistici che comprendono ben 37 comuni della provincia di Avellino.

L’approvazione dei decreti è avvenuta il 28 dicembre 2017. Ma quali sono i 4 nuovi distretti turistici irpini? Partiamo dal Distretto Turistico denominato “Vallo di Lauro – antico Clanis” che comprende sette comuni, tutti irpini: Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici e Taurano. Abbiamo poi il Distretto Turistico denominato “L’Irpinia del principe e dei tre Re” che, invece, abbraccia undici comuni, tutti irpini: Bonito, Sant’Angelo all’Esca, Paternopoli, Montemiletto, Taurasi, Frigento, San Mango sul Calore, Salza Irpina, Gesualdo, Chiusano San Domenico e Sorbo Serpico.

Il Castello di Gesualdo

Il terzo Distretto Turistico è stato denominato “Viaticus” e interessa diciannove comuni tra cui quattro irpini: Casalbore, Greci, Montecalvo Irpino e Ariano Irpino, oltre 15 comuni del beneventano. Infine il quarto Distretto Turistico è stato chiamato “Partenio” e racchiude undici comuni irpini: Avella, Capriglia Irpina, Grottolella, Mercogliano, Monteforte Irpino, Mugnano del Cardinale, Ospedaletto d’Alpinolo, Pietrastornina, San Martino Valle Caudina, Sant’Angelo a Scala e Summonte, oltre a 3 comuni del napoletano e uno del beneventano.

Veduta di Summonte

Questi nuovi 4 distretti turistici irpini si vanno ad aggiungere a quello già esistente, istituito con decreto dal ministro Franceschini qualche anno fa, denominato distretto turistico “Alta Irpinia” e comprendente i comuni di Sant’Andrea di Conza, Morra De Sanctis, Lioni, Bagnoli Irpino, Calabritto, Andretta, Bisaccia, Montella, Senerchia, Aquilonia, Calitri, Cairano, Lacedonia, Conza della Campania, Guardia dei Lombardi, Cassano Irpino, Rocca San Felice, Sant’Angelo del Lombardi, Torella dei Lombardi, Teora, Caposele, Villamaina, Monteverde, Nusco e Castelfranci.

Veduta di Ariano Irpino

Con l’istituzione di questi nuovi distretti si aprono nuovi scenari per l’Irpinia che mettono al centro obiettivi comuni della Regione Campania, delle Amministrazioni locali, dell’imprenditoria del territorio e delle associazioni di categoria per riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello locale, accrescendo lo sviluppo, migliorando l’efficienza nell’organizzazione e produzione di servizi, favorendo gli investimenti e l’accesso al credito e snellendo i procedimenti amministrativi legati al turismo.

Il Castello Lancellotti a Lauro

Speriamo che queste novità portino all’Irpinia le possibilità che merita, per dare visibilità alle sue bellezze territoriali, artistiche ed enogastronomiche e per accrescere il turismo in questa terra meravigliosa.

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