Una meravigliosa Scandone nonostante fosse priva di Fesenko e nonostante un arbitraggio pro Reggio Emilia, compie l’impresa vincendo per 74 a 72 e conquista la finale.

La Scandone Avellino è in finale di Supercoppa Italia, un traguardo conquistato con orgoglio e con cuore, una finale conquistata perché la giustizia non poteva perdere contro l’ingiustzia.

Le due formazioni si sono date battaglia con l’ex Riccardo Cervi autore di uno strabilliante inizio di partita, ma che poi è letteralmente scomparso dal parquet del Forum di Assago, chissà se ora si starà mangiando le mani per la scelta fatta, fatti suoi, Avellino si gode Marco Cusin, anche se oggi il friulano non ha giocato benissimo, siamo però certi che già domani farà meglio.

Sul 71 a 70 dopo una grande difesa di Adonis Thomas su Achille Polonara i tifosi irpini, hanno pensato: “La finale è nostra”, ma uno dei 3 arbitri, non era d’accordo e si è inventato un fallo a favore di Reggio Emilia, 2 tiri liberi per Polonara, 2 su 2 e gli emiliani vanno sul 72 a 71 in loro favore. Mancavano ormai solo 2 secondi e 21 decimi alla fine, la Scandone doveva compiere il miracolo, Joe Ragland prende palla il tempo passa, ora manca 1 secondo e 47 decimi, il numero 1 biancoverde si alza da 3 punti ed è finale.

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