Basket, cambiano le regole: il nuovo format

È stata ufficializzata da parte del Consiglio Federale una decisione che per molti è una sconfitta per il campionato italiano di pallacanestro difatti dal 2018 al 2022 le società saranno costrette a costruire i roster in modo diverso, rispetto a quanto fatto fino ad ora, dato che cambieranno le regole sui tesseramenti. Rimane il 5+5, ma il format del 3+4+5 verrà sostituito da quello del 6+6.

ECCO LE MODIFICHE SULLA ELEGGIBILITÀ 
Il Consiglio Federale ha deliberato che dalla stagione sportiva 2018-2019 e fino al 30 giugno 2022 i club partecipanti al Campionato di Serie A saranno liberi di adottare uno dei due seguenti format per l’iscrizione degli atleti a referto, entrambi non prevedono alcuna distinzione in base al passaporto dell’atleta:

1. Cinque (5) atleti non di formazione italiana + Cinque (5) atleti di formazione italiana. I Club che adotteranno questo format potranno accedere alla “premialità” secondo criteri da determinare, sentita anche la GIBA;

2. Sei (6) atleti non di formazione italiana + Sei (6) atleti di formazione italiana. I Club che decideranno di adottare questo format, potranno farlo previo pagamento di una luxury tax di 40,000 Euro.

UN’IMPORTANTE SPECIFICAZIONE

Non si parla di atleti italiani, bensì di atleti di formazione italiana, questo cosa vuol dire? Qualunque atleta, anche straniero ma che ha fatto almeno 4 anni di giovanili in Italia, verrà considerato italiano, mentre un italiano senza 4 anni di giovanili, non verrà considerato italiano ma solo comunitario. Davvero una cosa comica.

NUOVA REGOLA CONTRO LE DIRETTIVE EUROPEE?

Secondo le norme europee  ogni cittadino europeo deve avere le stesse opportunità, con questo nuova format invece non sarà così, difatti se con 3+4+5 una società era costretta su 7 stranieri ad avere almeno 4 comunitari, adesso al contrario potrà avere anche 6 extracomunitari.

QUESTA NORMA MIGLIORERÀ LA PALLACANESTRO ITALIANA?

A nostro avviso assolutamente no, dato che gli atleti italiani essendo sicuri del posto, in alcuni casi si impegneranno di meno ed inoltre sempre in alcuni casi, avranno pretese al di la del loro reale valore. Non va sottovalutato nemmeno il fatto che gli stranieri aumentano il livello del nostro campionato.

UN ALTRO ASPETTO DA NON SOTTOVALUTARE

Essendo la serie A2 considerata un campionato dilettantistico e non professionistico rispetto alla LBA le tasse sono di gran lunga più basse, questo fa si che le società di A2 possono offrire ingaggi superiori rispetto a quelle di LBA; cosa comporta questo? Gli italiani medi continueranno a giocare e a prendere soldi in A2, mentre gli italiani in più rispetto a quest’anno, saranno quelli scarsi.

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Calciomercato Serie B, Notizie e Trattative del 27 gennaio 2018