Marcolini all’esordio, un salto nel buio per lui e per l’Avellino

Dietro la scelta del nuovo tecnico, perplessità e speranze

Ieri c’è stato l’addio di Foscarini, tecnico che ha traghettato i lupi alla salvezza, ed é ormai certo il nome del nuovo allenatore che sarà Michele Marcolini, ex allenatore dell’Alessandria nell’ ultimo campionato di Lega Pro, la vecchia serie C1.

Il tecnico trevigiano Foscarini non ha trovato l’accordo con la società, che naviga sempre più in estrema incertezza ed approssimazione, situazione che lascia la calda tifoseria con dubbi e forte attesa.
Foscarini aveva fatto capire e probabilmente detto al presindente Taccone di non essere convinto del progetto tecnico della società irpina, e qualche ora fa si è fatto ufficialmente da parte, con coerenza e professionalità che in questo mondo attuale del calcio oramai sono una cosa sempre più rara.

I suoi dubbi erano più che legittimi. Nell’aria si intravede una politica di ridimensionamento, con la società che ha fatto capire che punterà sempre più sui giovani, su scommesse da lanciare e pescare tra serie minori, primavere delle squadre di serie A, prestiti e qualche giovane interessante da pescare in Belgio, pratica quasi scontata considerato che succede ogni anno.
Foscarini aveva chiesto anche un miglioramento del suo staff tecnico ed un ampliamento dei suoi collaboratori, voleva la garanzia di un allestimento competitivo della squadra, ma Taccone ha nicchiato e ciò ha indotto il bravo allenatore ex Cittadella a non accettare il nuovo contratto, andando via con quella coerenza di chi non è interessato solo a contratti di circostanza ma a validi progetti.

Il nuovo tecnico sarà quindi Marcolini, ex calciatore di Chievo, Atalanta e Bari, che come allenatore ha maturato esperienze solo in Lega Pro con Lumezzane, Santarcangelo, Real Vicenza, Pavia ed Alessandria nell’ultimo campionato.
Si erano fatti anche i nomi di Zironelli allenatore del Mestre, e di Calabro, reduce da un discreto campionato nel Carpi in B.
Marcolini è un giovane allenatore dal profilo interessante, ma che lascia molta perplessità tra i tifosi e alla stampa locale visto che in questa categoria serve soprattutto esperienza ed abitudine a lottare.

Il rifiuto di Foscarini lascia dubbi sui programmi della società, sul futuro che ci spetta. Negli ultimi due campionati ci si è salvati all’ultima giornata grazie anche alla fortuna di giocare con squadre già retrocesse e per il futuro si prevede una stagione molto difficile, una stagione a lottare nei bassifondi della classifica, una stagione piena di rebus in attesa di un calciomercato praticamente fermo per via delle vicessitudini societarie incerte.

I tifosi sono già delusi e quasi rassegnati ad una stagione di dure battaglie da vincere in una Serie B dove nulla è scontato, dove non servono solo giovani, ma serve soprattutto gente esperta di categoria, ed una programmazione solida e convinta, che in questo momento sembra una chimera ad Avellino.
Il grande tifo dell’Avellino merita rispetto, certezze, e non questa sofferenza ed approssimazione che oramai sono le uniche certezza degli ultimi anni.
Aspettando il calciomercato, il tifoso irpino attende notizie ufficiali ma come sempre serve vicinanza alla squadra.
All’alba il sole sembra lontano, si vedono tante nuvole, ma forse è ancora presto per dirlo.

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