Processo Money Gate, Avellino Assolto

Ecco il resoconto della giornata in Tribunale di oggi per i due club coinvolti

Oggi c’è stato il Processo di appello per l’inchiesta Money Gate a Roma dove sono coinvolte Catanzaro ed Avellino per la presunta combine del match del 2013. La sentenza è arrivata questa sera. L’Avellino è stato assolto.

Il Processo è iniziato vero le ore 15:30 in Tribunale Federale della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Per il club biancoverdi erano coinvolti il presidente Walter Taccone ed il ds Enzo De Vito, ma erano presenti soltanto i loro legali che hanno chiesto la sentenza entro oggi per agevolare le questioni societarie. Di dibattito terminato alle ore 16:00 con la Corte Federale deve valutare o meno se emettere gli atti. Alle 16.15, dopo un primo dibattimento, la Corte decide di non ammettere gli atti del Processo di Palmi che l’accusa voleva inserire nel processo. L’udienza quindi riprende e termina alle 17.15, dopo aver riascoltato tutti i legali; quindi arriva la sentenza di merito che assolve tutti gli imputati.

Sin dall’inizio del processo di oggi, così come anche dichiarato dal legale della società Eduardo Chiacchio, nulla era da escludere. Infatti, dopo la sentenza di primo grado dove sono stati tutti prosciolti, quella di secondo grado è stata rimandata perchè hanno voluto esaminare i nuovi atti presentati dalla Procura di Palmi. La Procura Federale aveva chiesto la retrocessione per entrambi i club con tre punti di penalizzazione per la prossima stagione.

Soddisfatto l’avvocato Eduardo Chiacchio al termine della discussione: “Al primo grado mi ero ricordato che la Procura non aveva appellato. Vuol dire che quella giurisprudenza era valida. Ci tengo tanto ad uscire a questa negativa ribalta con un altro successo al di fuori del campo. Per il momento ho badato molto ad ottenere i risultati e questo è stato alla base di tutti. Auguro di portare al termine questo lavoro che è durato circa due anni. Penso che la sentenza ci sia stasera. Tra un paio, massimo tre ore, avremo la sentenza“.

Queste sono le parole del difensore legale dei dirigenti dell’Avellino Innocenzo Massaro: “Le sensazioni e le impressioni sono a zero. Noi aspettiamo la sentenza. Siamo fiduciosi come in primo grado. Sulla base di quello che la procura ha trasmesso e non ci sono le basi per una condanna. Non possiamo attenderla. Siamo venuti a Roma per discutere ed avere la sentenza. Se dovessimo esser condannati ci sarà un ricorso. Ma di questo non ci pensiamo. Non si può avere un livello di certezza alto. Non si può parlare di retrocessione di questa squadra. Non parliamo di punti di penalizzazioni. Mi auguro che i giudici tengano contro anche di questo. Io mi sono accodato a quello che ha detto la Procura in appello. Questi indizi gravi non ce li abbiamo. Su qualsiasi piano di diritto penale e sportivo, il risultato è sempre lo stesso“.

Pubblicato da Alfonso Parisi

Nato nel giugno del 1990 a Bisaccia residente a Mercogliano, sin da bambino grande tifoso dell'Avellino e appassionato di calcio.

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