Processo Money Gate, il punto della situazione per l’Avellino

Oggi è arrivata la notizia che il processo “Money Gate”, che vede imputati Catanzaro e Avellino per responsabilità diretta e oggettiva in relazione alla partita del 5 maggio 2013, partirà già venerdì 15 dicembre, in audizione davanti al Tribunale Federale Nazionale.

Una vicenda che quindi potrebbe risolversi prima del previsto, poiché le parti sono state convocate con procedura d’urgenza. Ma a parte il fatto che i tempi potrebbero essere più brevi, la convocazione d’urgenza equivale sostanzialmente al fatto che non sono stati trovati nuovi elementi da parte della procura, e quindi l’impianto accusatorio (già molto debole nei confronti dell’Avellino) rischia di saltare del tutto.

A far vacillare il processo è anche la richiesta del Catanzaro di improcedibilità dei deferimenti per la mancata audizione di Ambra Cosentino, figlia dell’ex presidente del Catanzaro. L’auspicio è quindi quella di una assoluzione già in primo grado, così che la vicenda si chiuderebbe subito e la squadra potrà concentrarsi solo sul campo, dove già le difficoltà non mancano.

Ricordiamo che oltre alle due società sono deferiti per il Catanzaro l’ex presidente Giuseppe Cosentino, Armando Ortoli, il calciatore Andrea Russotto, e gli ex dirigenti Francesca Muscatelli e Marco Pecora; per l’Avellino il presidente Walter Taccone e il direttore sportivo Vincenzo De Vito.

Pubblicato da Pietro Freda

Nato negli anni mitici della Serie A..sono da sempre grande tifoso dei lupi, che seguo dal 1995, anno del mio esordio al Partenio in un Avellino-Verona 0-1. Concilio questa passione con la scrittura sul web.

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