Le rovesciate: quando i gesti atletici restano nella storia

StarCasinò ha stilato la classifica delle più belle acrobazie calcistiche

Sono gesti atletici funambolici, rimangono nella storia e contribuiscono a donare lustro a chi li realizza. Siamo nel mondo del calcio e, da sempre, le rovesciate vengono considerate la sublimazione della tecnica di base di un atleta.

La storia delle rovesciate

Secondo la leggenda in principio fu un giocatore cileno, ad inizi ‘900, che primo di tutti realizzò una rete con quella che in sudamericano viene chiamata “bicicleta”. Nel tempo ci hanno pensato i più grandi atleti della storia a ravvivare il valore di questo gesto atletico, da Maradona a Pelè passando per Van Basten e Gullit fino ai più recenti Cristiano Ronaldo, Messi, Rooney, Ronaldinho, Ibrahimovic ecc…

Ma quali sono state le rovesciate più importanti della storia? È possibile stilare una classifica di bellezza di questi gesti atletici? Ci ha provato Starcasinò stilando una sorta di graduatoria delle 5 rovesciate più strane della storia del calcio; gesti eclatanti dal punto di vista spettacolare ed estetico ma anche rocamboleschi.

La classifica

Come nel caso della rovesciata di Leto, giocatore del Catania durante un match contro la Sampdoria; o come quella di Marco Materazzi in un Inter Messina di tanti anni fa. Non poteva mancare poi il gol di Bressan durante un match di Champions League contro il Barcellona nel 1999: una rete fantastica ricordata da tutti i tifosi viola e che di recente è stata inclusa dalla Uefa nella top 10 dei gol realizzati nella competizione.

A completare la classifica vi è poi la rete in rovesciata  di Philippe Mexes durante un derby Milan Inter; ed infine la recentissima rete del nigeriano Simy, calciatore del Crotone, il quale ha coronato un sogno realizzando una rete in acrobazia contro la Juventus, determinando al Crotone il sogno di una salvezza e, indirettamente, al Napoli quello dello scudetto. Aspettative poi entrambe disattese a fine campionato.

La rovesciata come gesto in grado di portare all’estremo la tecnica di base di un calciatore; è da sempre una dimostrazione di abilità e potenza, il sogno di chiunque calchi un campo di calcio e che non può non pensare, almeno per un attimo, di realizzare una segnatura di questo genere. Se poi accade nella partita più importante, la finale di Champions League, come si è verificato di recente a Gareth Bale del Real Madrid, allora il godimento è multiplo e il ricordo del gesto diventa praticamente imperituro.

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