Scandone: sarebbe dovuto essere l’anno del trionfo, invece è quello del rimpianto

La delusione per come è andata la stagione è tanta

La tristezza per l’eliminazione ai quarti di finale è ovviamente ancora tantissima, tristezza che per alcuni si trasforma in ingiustificata rabbia, sopratutto nei confronti di Sacripanti.

Pino di sicuro non merita tutte le offese personali che sta ricevendo, date, anzi a prescindere da tutte le emozioni che in questi tre anni ci ha fatto vivere; mentre per altri si trasforma in una capibile ed ancor più giustificata delusione, per ciò che forse poteva essere ed invece non è stato.

Non avremmo mai voluto aver ragione, quando fin dalla scorsa estate dicemmo che al di là di un discorso puramente tecnico, era un gravissimo errore non riconfermare Marques Green, lo sarebbe stato da un punto di vista emotivo e caratteriale; perché a questa squadra, la quale non va dimenticato (soprattutto nel girone d’andata) ha fatto vedere un bel gioco e tutta la sua qualità, ciò che è mancato non è stato né il cuore né la tecnica ma è stato il carattere.

Non c’è ne voglia un bravo ragazzo come il nostro pupillo Maarten Leunen, ma lui non è certo uno dal carattere dominante, non è certo un leader, non è un trascinatore, ma non possiamo fargli una colpa per questo.

Quel carattere che ti consente di non tremare nei momenti decisivi, non a caso le uniche partite giocate davvero male sono state quelle decisive, quelle da dentro o fuori, quel carattere che aveva Green e che avrebbe irradiato a tutti i compagni.

Non avremmo mai voluto avere ragione ma purtroppo la abbiamo avuta.

Ora è tempo di riflessioni, con Sacripanti che quasi sicuramente non farà più parte della Scandone, Pino al di là di tutto già ci manca, ci manca soprattutto il suo essere genuino ed al di là dei risultati resta a prescindere il miglior allenatore d’Italia, anche se purtroppo ha mostrato di avere dei limiti come coach.

Forse per vincere non serve un grande allenatore, ma serve un buon coach. Impossibile (o quasi) trovare un allenatore migliore di Sacripanti, diverso il discorso invece per quanto riguarda il coach.

Pubblicato da Raffaele Ciriello

Nato il 2 maggio 1987 ha conosciuto questo sito giornalistico grazie ad un suo carissimo amico (anche lui collaboratore del sito).

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