Scommesse che passione, ma cresce l’illegalità

Un amore viscerale quello che molti utenti nutrono nei confronti delle scommesse sportive, con particolare riferimento per il calcio. È il nostro paese a registrare dati tra i più importanti visto che, come noto, l’Italia è per antonomasia la nazione del calcio.
La coppa del mondo in Russia è l’esempio lampante di questa tendenza anche per quanto riguarda gli italiani, malgrado il fatto che la nazionale azzurra non fosse presente alla manifestazione. Ciò nonostante si è assistito ad un boom di giocate provenienti dal nostro paese, come ci viene confermato anche dal portale di giochi autorizzato betnero.it dove la pagina scommesse calcio ha registrato un numero significativo di accessi, segno evidente di come l’accostamento calcio / scommesse mandi in estasi i nostri connazionali.  
Tuttavia, quando si parla di scommesse, spesso e volentieri si ha a che fare anche con quelle illegali, il che può anche portare con sé evidenti fattori di criticità. Come nel caso del giro di arresti che ha riguardato la Cina nelle ultime settimane con riferimento proprio al giro di scommesse sulle partite dei mondiali.
Sono state 540 le persone fermante per un business di scommesse online non autorizzate in grado di generare un giro di affari di circa 1 miliardo di euro. A sventare l’organizzazione è stata la stessa polizia cinese che ha anche posto sotto sequestro la relativa piattaforma online all’interno della quale transitavano queste scommesse non legali.


Per rendere il tutto ancora meno tracciabile, la maggior parte delle transazioni legate e puntate su partite del mondiale russo avveniva facendo ricorso al Bitcoin, la criptovaluta più nota in questo momento. Un meccanismo oliato e ben strutturato che si poggiava anche su applicazioni e siti mobile per attirare sempre nuovi utenti. Il tutto in un contesto, come quello del paese asiatico, dove questo tipo di attività è vietato dalla legge: unica opportunità concessa ai cinesi è la possibilità di giocare a lotterie sportive legali di Stato.
Non è la prima volta che si assiste a fenomeni di illegalità in riferimento a scommesse sportive; un malcostume che si è ampliato ancor di più da quando le tecnologie multimediali sono proliferate e il gioco in rete ha preso sempre più piede tra gli utenti. Internet come sempre si conferma essere uno strumento dalla duplice valenza: potenzialmente in grado di produrre novità ma anche a rischio infiltrazioni.
Al di là dei comportamenti illegali comunque le scommesse sportive si confermano al vertice tra le preferenze degli utenti in materia di giochi d’azzardo: quando poi ci sono eventi importanti come i mondiali di calcio, ovviamente, le richieste schizzano alle stelle. Questi in Russia in particolare sono stati i primi mondiali live betting con la possibilità di scommettere in tempo reale. Il che ha portato ad una proliferazione selvaggia di siti di scommesse e ad un quantitativo enorme di movimenti e puntate da parte di utenti.

Colpo di mercato della Sidigas: Luca Campani è un nuovo cestista della Scandone

Ragland sta per ritornando (forse)