L’Avellino Calcio e la serie B 2018-2019, che campionato sarà?

Tra conferme e partenze, una fotografia dell’ambiente biancoverde in attesa della prossima stagione. Tra tanti dubbi e mille interrogativi

Il campionato cadetto si è appena concluso con una salvezza raggiunta all’ultima giornata (proprio come l’anno scorso). Una salvezza sperata, sognata, sofferta, ma per fortuna agguantata. Una salvezza che permetterà ai Lupi di disputare la sesta stagione consecutiva in serie B. Un dato da non sottovalutare, considerando le numerose problematiche societarie, la miriade di infortuni, le difficoltà di una categoria mai scontata.

L’AVELLINO 2018-2019 E I TIFOSI

Ad una settimana dalla fine del campionato (e dalla tanta sofferta salvezza), i tifosi biancoverdi sono ansiosi di sapere come sarà la prossima stagione, quali saranno i programmi societari, che tipo di squadra verrà allestita. Il mercato dell’Avellino, seppur sotto traccia, è già iniziato ed entrerà nel vivo nelle prossime settimane. Ma è chiaro che nel mese di Giugno si fanno gli affari principali, senza dover attendere il periodo finale delle trattative. Taccone dovrà decidere se continuare da solo, accettare nuovi soci o uscire definitivamente di scena (ipotesi, quest’ultima, che appare sempre meno probabile.

L’AVELLINO 2018-2019 E L’ALLENATORE

Dubbi societari a parte, il primo nodo da sciogliere sarà il nome dell’allenatore per la stagione 2018-2019Foscarini ha raggiunto l’obiettivo che gli era stato chiesto, motivo per il quale era arrivato in Irpinia al posto dell’ormai sfiduciato Novellino. Ma le voci degli ultimi giorni fanno pensare ad una conferma improbabile, nonostante la salvezza acquisita. Qualche dichiarazione del tecnico veneto non sarebbe piaciuta alla dirigenza, mostrando una crepa tra la gestione societaria e quella tecnica. Il cambio in panca sembra alquanto probabile (si fa sempre il nome di Drago, ex Crotone e Cesena).

L’AVELLINO 2018-2019 E Il CALCIOMERCATO

La rosa dell’Avellino è composta da molti prestiti ed in pochi rimarranno in Irpinia. Partirà il blocco atalantino composto dai vari Kresic, Molina, Cabezas & Co., così come andranno via i due genoani Asencio e Morosini. Rimarranno quasi sicuramente i senatori, Castaldo e D’Angelo, indiscussi protagonisti della salvezza appena conquistata. In difesa, con Ngawa oggetto del desiderio di parecchi club e con Pecorini e Rizzato in lista di sbarco, resta da capire quale sarà il futuro di Laverone, Morero e Migliorini, mentre si potrebbe fare un tentativo di avere Radu in prestito un’altra stagione (ipotizzando la conferma di Lezzerini, legato all’Avellino da un lungo contratto). Da valutare la posizione di Falasco. Sulla carta dovrebbe tornare alla Roma, ma i Lupi potrebbero volerlo per un altro anno. Scontata, invece, a centrocampo la partenza di Moretti, la cui avventura in Irpinia può ritenersi decisamente fallimentare. Da confermare a tutti i costi il perno Di Tacchio, si proverà a trattenere anche il belga Wilmots, protagonista di un buon finale di stagione dopo mesi di mistero. E che fine faranno Gavazzi e Bidaoui? Attacco nuovamente da rifondare: la cessione di Matteo Ardemagni è praticamente certa (sempre se si trovi un acquirente disposto a pagargli il lauto ingaggio che percepisce).

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