Soho House in Italia a caccia di chef: in commissione l’irpino Michele Nargi

Oggi si rinnova il nostro appuntamento settimanale con l’Irpinauta per parlare di un grande orgoglio irpino: lo chef Michele Nargi, originario di Castelvetere sul Calore, ormai londinese d’adozione, noto chef della capitale inglese, fa parte della commissione inviata in missione in Italia alla ricerca di nuove promesse della cucina italiana.

Sì, perché il gruppo inglese Soho House è in missione in Italia alla caccia di chef. Una campagna acquisti del gigante britannico che cerca cuochi italiani per il mercato britannico, dove proprio Michele Nargi, originario di Castelvetere ha osso i suoi primi passi per poi affermarsi come grade chef dei ristoranti della catena Soho.

Ferisce un po’ l’orgoglio doverlo ammettere, ma anche questa volta gli inglesi ci hanno dato una bella lezione in fatto di organizzazione, ristorazione, rispetto per il lavoro e per le competenze acquisite. Stavolta è stata Soho House, la mega catena mondiale che raggruppa brand della ristorazione, dell’accoglienza e dell’intrattenimento. Con circa 72 outlets in Europa e America, proprietaria oltre che degli alberghi di lusso anche di brand familiari a gourmet e golosi come Cecconi’s, The Ned, Soho Farm House, Electric Diners and Cinemas, Cafe Boheme e Cowshed Products, Shoreditch House, Soho House è venuta fino in Italia per reclutare le figure professionali da impiegare nel progetto di espansione che ha in atto. Sono stati tre gli open day, tra i quali quello del 16 ottobre a Roma, ma ce ne sono altri in programma nel prossimo periodo. Tra i requisiti richiesti una buona conoscenza della lingua inglese, soprattutto per quanto riguarda la terminologia tecnica di cucina/sala, almeno 2 anni di esperienza nel settore e la disponibilità a trasferirsi in Inghilterra, oltre che grande voglia di lavorare e spirito di sacrificio. La prova pratica che i candidati hanno affrontato e che affronteranno i prossimi a candidarsi non è troppo lontana dallo stile Masterchef.

Un candidato per postazione, chiamato a scegliere se preparare un primo, un secondo o un dolce con ingredienti che restano segreti fino al via. Come la Mistery box di Masterchef. Poi la prova da effettuarsi in un periodo molto limitato di tempo. Nel frattempo i giudici, cioè gli chef arrivati direttamente da Londra per valutare i candidati, tra i quali l’Irpino Michele Nargi, si aggirano tra i banchi osservando in silenzio e con discrezione il lavoro di ognuno. Infine la prova di inglese. A differenza di Masterchef, qui in palio non c’è la vittoria di uno show televisivo ma un vero posto di lavoro che, oltre all’ottima paga, decisamente alta per gli standard italiani, offre l’alloggio gratuito per le prime 2 settimane, con anche un welcome pack di assistenza per l’arrivo nel Regno Unito, pari a 400 sterline a copertura delle spese di viaggio e le prime spese di assestamento.

La cucina, si sa, è un po’ come l’arte. Preparare un piatto da servire al tavolo per uno chef è un po’ come dipingere un quadro per un pittore, laddove il gusto lascia spazio all’immaginazione. Lo sa bene Michele Nargi, chef diventato famoso oltremanica originario di Castelvetere sul Calore, membro della commissione di Soho. Michele Nargi, 35 anni, è uno dei pionieri all’estero della cucina Made in Italy, ma soprattutto del Made in Irpinia. Attualmente Capo Chef del prestigioso Shoreditch House di Londra, è stato molti anni chef al ristorante Zafferano sempre a Londra, dove ha iniziato a lavorare appena dopo la scuola alberghiera. La cucina estiva è la sua preferita, vista la stagione calda e la felicità delle persone nella vita quotidiana, che si riversa nel gustare le pietanze. Lo chef irpno ha la passione per il gelato e per la preparazione dei dessert. Michele Nargi è un esempio di come l’Irpinia riesca ad essere apprezzata all’estero, e se qualche lettore avellinese stia pensando di fare un viaggio a Londra, beh, un giro alla Shoreditch House è d’obbligo. Lo chef della provincia di Avellino grazie al suo impegno oltre Manica dà un grande contributo al made in Italy, ma anche e soprattutto, al made in Irpinia.

Sperando che tra i selezionati ci sia anche qualche giovane promessa irpina della cucina, vi rinnovo l’appuntamento a giovedì prossimo con l’Irpinauta.

Pubblicato da Salvatore Nargi

40 anni suonati, di cui 14 trascorsi a Castelvetere sul Calore (AV) ed il resto in giro per l'Italia, prima a Roma dove mi sono trasferito per motivi di lavoro dei miei genitori e poi a Cremona, dove attualmente vivo e lavoro. Sono sposato con Sara, che amo alla follia, e ho 2 figlie meravigliose.

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